Alcol e fumo: «I nostri giovani non percepiscono i veri pericoli»

Lodi Sabato mattina incontro all’Istituto Bassi con i medici sportivi: «Siamo di fronte a una realtà complessa

«I dati registrati dai giornali riguardo fumo e alcol tra gli adolescenti parlano chiaro: il 77% è d’accordo nell’affermare che il fumo fa molto male, sebbene gran parte di essi fumi lo stesso, mentre ad essere d’accordo che l’alcol è nocivo è appena il 34%». Questo l’allarme lanciato dal dottor Mariano Mussida, presidente dell’Ams (l’Associazione Medico Sportiva) di Lodi, sabato mattina, all’apertura del primo incontro di medicina sportiva con l’Istituto Bassi di Lodi, intitolato “Lo sport per la prevenzione delle dipendenze e per la tutela della salute”. «Anche perché - ha sottolineato il dottor Giancarlo Sportelli, vicepresidente dell’Ams di Lodi e Specialista in Medicina dello sport - il vizio della sigaretta, così come quello dell’alcol, portano spesso al consumo di altre sostanze, prima la cannabis e poi altre più pesanti, entrando così in un circolo vizioso da cui è complicato uscire». «Sono talmente attuali come tematiche - ha commentato Marco Manzotti, docente di scienze motorie - che le richieste di partecipare all’incontro sono arrivate proprio dai ragazzi». Anziché organizzare un incontro frontale, l’equipe di esperti ha portato spiegazioni pratiche mediante esempi reali. «Ho ricevuto in ambulatorio molte persone che, sebbene avessero smesso di fumare da molti anni, riscontravano gravi criticità - ha spiegato il dottor Matteo Geri, medico di medicina generale e socio aggregato di Ams; - il più recente è stato un signore che non fumava da 40 anni e a cui era stato trovato un melanoma in bocca». «E non pensate - ha concluso il dottor Geri - che le sigarette elettroniche facciano meno male delle sigarette normali: anche se vi è una riduzione di tabacco, inaliamo lo stesso sostanze cancerogene». La frequente azione di fumare può d’altronde portare problemi legati al cuore, ai polmoni ma anche ipertensioni, diabete e tumori. Per non parlare delle problematiche legate al consumo frequente di alcol: «Prime fra tutte la depressione del sistema nervoso e le cardiopatie - ha chiarito il dottor Sportelli -; seguono poi l’impotenza negli uomini e diminuzione della libido e alterazione del ciclo mestruale nelle donne». Così com’è necessario arginare nei giovani le cattive abitudini, legate alle dipendenze, è anche doveroso prendere coscienza di altri aspetti critici che intaccano la sfera adolescenziale, come le turbe del comportamento alimentare. «Il fenomeno dell’obesità in Italia è in crescita, attualmente contiamo oltre 4 milioni di persone in sovrappeso - ha spiegato il dottor Francesco Avaldi, medico nutrizionista. - Per far fronte a questo, consiglio di evitare le bevande zuccherate e limitare il consumo di alimenti ad alta densità calorica ricchi di grassi e zuccheri». «In realtà a questo ci pensa molto anche lo sport - ha proseguito il dottor Gianfranco Vender - e grazie a cui migliorerebbero la massa grassa, la forza muscolare, l’equilibrio, la mobilità articolare e il metabolismo». L’incontro è stato sostenuto dall’Ufficio scolastico territoriale di Lodi e dal Coni Lodi.

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