Ancora luci a singhiozzo in tangenziale a Lodi, tratti al buio sulle carreggiate

TORRI FARO SPENTE Automobilisti illusi dopo alcuni interventi di sistemazione, segnalazioni e proteste

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Le casacche fluo degli addetti ai lavori all’opera avevano generato aspettative. Una su tutte, quella di vedere la parola fine ai disagi e timori derivanti dall’affrontare interi tratti della direttrice veloce al buio. Le polaroid in arrivo domenica sera, con il loro carico di parole in cui si mescolano indignazione e rassegnazione, hanno smorzato entusiasmi e speranze di tornare a vedere in modo chiaro, a breve, su tutto il percorso della tangenziale di Lodi.

Ancora segnalazioni e proteste in arrivo per tratti al buio sulla direttrice veloce del capoluogo. E, ancora una volta, le proteste toccano il tratto di tangenziale poco prima del ristorante McDonald’s, dall’uscita via Massena-ospedale in direzione della Faustina. Gli ultimi rilievi degli automobilisti in transito risalgono a domenica sera e ritraggono interi tratti con le luci fuori uso, compreso il maxi svincolo a rotatoria di San Bernardo, nei pressi della caserma dei vigili del fuoco.

Stessi tratti coinvolti anche nelle segnalazioni dei mesi e delle segnalazioni precedenti, che in più occasioni sono salite alla ribalta. Anche le torri-faro delle rotatorie spente non sono una polaroid inedita per chi frequenta abitualmente il percorso veloce della tangenziale che, dallo scorso 9 marzo è anche l’unico collegamento possibile, su quattro ruote, tra le due parti di città divise dal fiume Adda. Scorci della rotatoria dei pompieri al buio, nelle scorse settimane, avevano già suscitato indignazione, a fronte della rilevanza del percorso e della centralità dello svincolo al buio, come problemi, da mesi, si registrano anche sul tratto successivo in direzione Milano, verso la rotatoria della Faustina, in questo caso con luci accese a macchia di leopardo. Disagi sono stati segnalati anche sulla via Emilia, all’altezza di Olmo e Cavrigone, con interi tratti al buio anche in questo caso.

Nei giorni successivi alle ultime segnalazioni, addetti ai lavori erano stati visti all’opera sui tratti per rimettere mano all’impianto nei punti oggetto dei malfunzionamenti, evidentemente non risolti.

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