Ancora mistero sulle cause della morte di Malaraggia

San Colombano al Lambro Il 54enne è deceduto domenica scorsa dopo un peregrinare per ospedali

San Colombano al Lambro

A una settimana dalla morte non si sono ancora chiarite le cause del decesso di Lorenzo Malaraggia, 54 anni di San Colombano, deceduto la scorsa domenica mattina scorsa al pronto soccorso dell’ospedale Maggiore di Lodi, dove era entrato nel corso della notte per un forte dolore al ginocchio. L’autopsia

di giovedì ha richiesto ulteriori approfondimenti i cui esiti non sono immediati, la salma non è ancora stata restituita alla famiglia, anche se il rilascio potrebbe essere imminente. Una volta che il giudice darà l’ok, sarà fissata la data del funerale.

Lorenzo Malaraggia, 54 anni, era molto noto a San Colombano e in tutto il Lodigiano e oltre. Lavorava in una ditta di San Rocco al Porto, ma si era fatto conoscere per la sua attività con la musica come deejay Malo e per la passione per le auto modificate, per le quali partecipava a diversi ritrovi di tuning. Ha lasciato un figlio di 10 anni e la moglie Gabriella, che ora vuole verità. È stata lei a presentare la denuncia che ha portato la Procura di Lodi ad aprire un fascicolo d’indagine condotto dal sostituto procuratore Antonella Dipinto, fascicolo in cui al momento non ci sono iscritti indagati. L’azienda socio-sanitaria di Lodi ha aperto un audit interno per la verifica delle procedure cliniche e assistenziali.

Lorenzo era tormentato da giovedì dal male a un ginocchio. Dopo un consulto con il medico di base, sabato mattina si era rivolto al pronto soccorso del Maggiore di Lodi, ma in assenza dell’ortopedico era stato rimandato a casa. Dopo aver sondato gli ospedali di Casale e Codogno per capire se vi fosse un ortopedico in servizio, era andato a Piacenza, dove era stato visitato ma rimandato nuovamente a casa. Alla sera, con un principio di difficoltà respiratoria, era tornato in pronto soccorso a Lodi, ma alle 6,30 del mattino successivo non era stato visitato. Era da solo, quindi, in attesa che la moglie arrivasse per riportarlo a casa, quando medici e infermieri alle 8,30 circa l’hanno trovato riverso sulla sedia a rotelle, in arresto cardiaco. Nonostante un’ora di tentativi di rianimazione, alle 9,30 è deceduto.

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