Belgiardino, ripartiti i lavori sulla vasca degli adulti in vista dell’estate 2026

PISCINA Si punta non solo a restituire la funzionalità dell’impianto, ma anche a ridisegnarne l’aspetto e la fruizione

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Lo stallo del cantiere aveva suscitato più di un interrogativo sull’estate 2026, dopo due stagioni segnate dall’assenza della vasca grande, in uno dei luoghi del cuore per i lodigiani. E il Comune di Lodi era pronto a giocarsi la carta della risoluzione del contratto d’appalto, a fronte dei ritardi accumulati dall’impresa sul cantiere avviato nella primavera del 2025 e che ha incontrato, finora, più di un ostacolo. Le ultime immagini delle operazioni in corso per la rinascita della vasca adulti sembrano mettere al sicuro i tuffi 2026 e la riapertura, a pieno regime, dell’oasi sul lungofiume del Belgiardino.

Ripresi a pieno ritmo, nello storico impianto comunale ai confini di Lodi, i lavori per la ristrutturazione della vasca adulti, rimasta off-limits nelle ultime stagioni per i danni al telo vasca che hanno reso impossibile l’utilizzo e costretto il Comune a mettere in campo un complessivo intervento di restyling. I lavori in corso puntano non solo a restituire la funzionalità dell’impianto, ma anche a ridisegnarne l’aspetto e la fruizione. Nel progetto elaborato dallo studio Finazzi, rimangono inalterate le dimensioni (da 33 per 21 metri) e la scelta è quella di ottimizzare la superficie, prevedendo un’area ludica - con la pavimentazione che partirà da profondità a zero per arrivare a 150 centimetri, simulando quindi l’accesso al mare - e una porzione per il nuoto libero, con tre corsie da 2,50 metri ciascuna e profondità variabile tra 110 e 185 centimetri. Zone separate da un muretto sotto il pelo dell’acqua, già visibile dall’avanzamento dei lavori.

Con i cantieri si prevedono anche interventi di riqualificazione del complesso interno alla vasca, dalla recinzione agli accessi, in un sito che è destinato a diventare, dopo anni di locazione dalla Fondazione Ca’ Granda, parte integrante del patrimonio comunale, con l’operazione di acquisto per cui resta solo da formalizzare l’atto notarile con il passaggio di proprietà. Già affidata la gestione, al binomio Sporting Lodi e Altamarea, per il bar-ristorante, ora si guarda alla conclusione degli interventi.

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