Camairago: «L’accoltellatore non è un lodigiano»

LE INDAGINI Gli investigatori sempre più convinti che il giovane che ha ferito tre volte una biologa sulla provinciale arrivi dalle province vicine

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«Non è di queste parti» l’accoltellatore della biologa Maria Oggionni. È la convinzione di chi indaga sull’aggressione della donna, da alcuni mesi dipendente dell’azienda sanitaria di Lodi dove lavora come genetista, accoltellata da uno sconosciuto sulla provinciale 27 tra Castiglione e Camairago di Castelgerundo nel pomeriggio dello scorso 19 maggio. La Procura di Lodi aveva subito un fascicolo contro ignoti, per rapina aggravata e lesioni, mentre i carabinieri non smettono d’indagare per riuscire a rintracciare il giovane con un cagnolino, che ha inferto due fendenti all’addome e uno al braccio della 54nne, che si era fermata con la sua Kia Soul sulla piazzola a bordo della provinciale dove si trovava lo sconosciuto, pensando avesse bisogno di aiuto. A distanza di dieci giorni dall’accaduto c’è ancora un’unica versione dei fatti: quella fornita dalla stessa biologa, che ieri è stata dimessa dagli Spedali Civili di Brescia e ha potuto tornare a casa. La donna e il marito risultano residenti a Formigara, nel Cremonese, ma di fatto sarebbero domiciliari a Caselle Landi, dove hanno un allevamento di cani corsi.

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