Certificata la bonifica del lotto 1: l’ok apre la strada ad Esselunga

Lodi La Provincia approva la conformità degli interventi all’ex consorzio agrario

Lodi

Disco verde per la bonifica del lotto 1 dello storico sito produttivo, che dal 1916 al 2014 ha ospitato il Consorzio Agrario. Ergo possono, almeno sulla carta, iniziare le realizzazioni del punto vendita a marchio Esselunga in via Abate Anelli a Lodi.

È la novità che porta con sé la determinazione dirigenziale della Provincia di Lodi per certificare il completamento e la conformità al progetto approvato degli interventi di bonifica del sito ex Consorzio Agrario, almeno per quanto concerne il lotto 1. La partita è datata e le prime indagini preliminari risalgono al 2019, con l’acquisizione delle aree in funzione della riqualificazione da parte della società Attività Edilizie Pavesi srl, oggi uscita di scena. Sono i tempi dell’avvio dell’iter per il piano integrato di intervento ex Consorzio Agrario, licenziato poi dall’amministrazione Casanova e diventato anche materia di scontro legale nelle aula di Tar e Consiglio di Stato. Se la vicenda si è chiusa dal punto di vista legale, e con il cambio di amministrazione sono stati anche in parte rivisti gli accordi sul sito, sei anni dopo quelle prime indagini ambientali, la bonifica non è ancora del tutto acqua passata.

Il provvedimento della Provincia però sancisce un punto fermo atteso per sbloccare la partita dall’operatore, che aveva già provveduto - a fronte dei valori non conformi emersi dalle analisi in parte del sito - di presentare una variante al progetto di bonifica con suddivisione in due lotti, denominati appunto 1 e 2. Sul lotto uno, gli obiettivi possono ora definirsi raggiunti in conformità a quanto previsto, mentre sul lotto 2 gli interventi devono proseguire come autorizzati dal Comune di Lodi nell’ottobre del 2024. Intanto proseguono mediazioni e dialogo proprio con il Broletto, nell’ambito del percorso di concertazione per la modifica della convenzione, utile a certificare i nuovi accordi stretti con l’amministrazione Furegato, in cui spicca la cessione del Dopolavoro proprio al Comune, con annessa ristrutturazione, e lo stralcio dell’ampliamento del terminal bus nord, necessità sostituita nel tempo da altri accordi, quelli legati all’area ex Abb per la realizzazione del terminal bus a sud. La via più probabile è che si privilegi la formalizzazione degli accordi prima dell’avvio delle costruzioni per portare nel capoluogo il primo supermercato Esselunga.

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