Chiusura del ponte a Lodi: «Aipo ha bocciato le alternative»
IL CASO Furegato: «Le nostre richieste di viadotti Bailey o di barche sono giudicate impraticabili»
Lettura 1 min.L’obiettivo numero “uno” è sempre stato quello di ridurre i disagi del maxi cantiere. E in quest’ottica, al momento, si è chiesto e ottenuto di contenere i giorni di stop al traffico - dai 550 previsti inizialmente ai 180 (6 mesi, da inizio marzo) di oggi - e anche di garantire sempre il passaggio pedonale. Nelle interlocuzioni con Aipo, però, l’amministrazione Furegato ha avanzato diverse proposte per evitare l’interruzione totale al traffico automobilistico. E in particolare la realizzazione di un ponte Bailey, l’allestimento di un ponte di barche alternativo e l’adozione di modalità esecutive meno impattanti sulla viabilità.
E proprio sui ponti alternativi è arrivato il “no” di Aipo, che ha giudicato non percorribili le soluzioni. Se il capoluogo - tra mondo economico e residenti - si interrogano su impatto e conseguenze dell’annunciata chiusura del ponte per la realizzazione della nuova arcata in sponda sinistra da parte di Aipo, è palazzo Broletto a ricostruire con “il Cittadino” proposte e ipotesi già sondate per scongiurare la lunga chiusura. E, in particolare, è il sindaco di Lodi Andrea Furegato a spiegare, «in merito alle interlocuzioni avvenute tra Aipo e il Comune riguardo a possibili alternative viabilistiche, l’amministrazione comunale ha sempre avuto come principale obiettivo la riduzione dei disagi derivanti dall’esecuzione dell’opera». Il primo cittadino spiega anche che i lavori sono stati appaltati da Aipo sulla base di un parere della conferenza dei servizi della primavera 2022, «nella quale non erano state formulate richieste da parte del Comune», e «prevedevano inizialmente la chiusura del ponte per 550 giorni consecutivi, poi ridotti a 180». Una riduzione che, comunque, «non è stata ritenuta soddisfacente dall’amministrazione comunale», che ha avanzato diverse proposte volte a evitare l’interruzione totale del traffico automobilistico. In particolare, la realizzazione di un ponte Bailey, l’allestimento di un ponte di barche alternativo e l’adozione di modalità esecutive meno impattanti sulla viabilità. «È stata anche valutata a livello progettuale l’ipotesi di una struttura pre-assemblata in acciaio da posizionare in affiancamento al ponte esistente solo per l’area interessata del cantiere, sia a corsia singola che doppia, con quindi una lunghezza minore - spiega ancora il sindaco - : Aipo, per diverse ragioni tecniche, ha ritenuto non percorribili le soluzioni relative a ponti alternativi, che in ogni caso avrebbero dovuto essere previste nella conferenza dei servizi originaria». Uno dei motivi, si spiega ancora, è che la realizzazione di qualsiasi ponte o passerella richiederebbe delle opere in alveo e sugli argini, con lunghi tempi di progettazione e verifica idrogeologica, nonché di realizzazione, tempi incompatibili con il cronoprogramma dei lavori appaltati da Aipo, che inoltre non prevedevano questi costi. Nei programmi originari, poi rivisti con l’intervento dell’amministrazione Furegato, era anche prevista la chiusura totale del ponte, mentre ora sarà sempre garantito il passaggio ciclopedonale. Intanto sarà proprio Aipo a spiegare dettagli del progetto nei tre appuntamenti in agenda con la commissione Ambiente e Territorio, il consiglio comunale e l’assemblea pubblica con i cittadini.
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