Confartigianato, sfide decisive per il territorio legate a lavoro e demografia

L’ASSSEMBLEA Il Lodigiano continua a mantenere una forte identità imprenditoriale

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Un territorio che conserva una forte identità imprenditoriale, ma che deve affrontare sfide decisive legate a lavoro, demografia, infrastrutture e innovazione. È la fotografia emersa dall’assemblea annuale di Confartigianato Imprese della Provincia di Lodi, ieri mattina, nella sede di via della Marescalca, per la prima volta con un numero di condivisione aperto al pubblico, anche occasione anche per presentare il primo “quaderno” sull’ecosistema economico territoriale. «È un gesto di trasparenza e responsabilità verso il territorio», ha spiegato la presidente Sabrina Baronio, sottolineando la volontà di condividere una visione comune per il bene delle imprese e del Lodigiano. Tra i dati, quelli che fotografano, nel primo trimestre 2026, oltre 15 mila imprese registrate (con una contrazione del 7 per cento rispetto al 2019), il 99,4 per cento delle quali micro e piccole aziende che occupano il 65 per cento degli addetti. E ancora il tema del lavoro: la domanda di occupazione è cresciuta del 3 per cento (in controtendenza rispetto ai dati regionali), ma il 51 per cento delle assunzioni resta difficile da coprire.

Il 54 per cento delle imprese artigiane poi investe in formazione. «Il futuro del Lodigiano - ha osservato ancora Baronio - dipenderà dalla capacità di accompagnare le piccole imprese nella transizione in atto». Non sono mancati i riferimenti al positivo bilancio 2025 approvato dai soci prima del momento pubblico, tra le sfide indicate da Baronio, la questione demografica (con divario crescente tra Nord e Sud lodigiano), il fenomeno Neet (e l’impegno con progetti come “Indovinare la vita”, con la partecipazione di mille ragazzi delle scuole medie) e il tema della qualità della vita nei territori, con l’impegno dell’associazione a essere «un soggetto pubblico attivo nella vita lodigiana». Nel videomessaggio inviato all’assemblea, l’assessore regionale allo Sviluppo economico Guido Guidesi ha ribadito l’impegno della Regione per semplificazione, innovazione e competitività. «L’accordo quadro porterà sul territorio 10 milioni di euro di investimenti in vari ambiti: con un’azione di squadra riusciremo a bonificare due aree come l’ex Gulf e l’ex Palladio con interventi diversi».

Il sindaco di Codogno Francesco Passerini ha ricordato il valore della collaborazione con Confartigianato: «Dieci anni fa il “Patto con il sindaco” ha introdotto obiettivi misurabili per amministrazioni e imprese, diventando uno strumento utile per tutto il territorio». Per l’onorevole Fabio Raimondo, il mondo artigiano rimane «la forza motrice di questo territorio». La mattinata, come ha ribadito il deputato, ha restituito «una fotografia lucida delle difficoltà, dalla carenza di personale qualificato alla riduzione delle imprese, alle criticità internazionali, ma anche della straordinaria capacità di adattamento del territorio». Raimondo ha inoltre richiamato l’attenzione sulla riforma dell’artigianato, sul mondo dei giovani e della formazione professionali, sulle novità normative sui data center, da vedere come opportunità di sviluppo. Ampio il quadro fornito dal presidente della Provincia Fabrizio Santantonio, che ha evidenziato la resilienza delle piccole imprese e il lavoro in corso su mobilità, formazione e attrattività, con strumenti diversi, dal nuovo Ptcp al Pums. In un territorio che Istat dipinge come soggetto a crescita demografica, anche in risposta alle esigenze della metropoli grazie a costi ancora accessibili, servizi e qualità della vita. «La nostra sfida - ha chiarito Santantonio - è preservare il patrimonio identitario».

Dall’assessore Manuela Minojetti (con delega, tra le altre, a Commercio, Sicurezza e Pari Opportunità), l’accento su parità di genere, «elemento anche concorrenziale per le imprese», inverno demografico e «questioni migratorie da affrontare in modo non demagogico». «Le associazioni di categoria - ha aggiunto - svolgono una funzione sociale fondamentale per la crescita della comunità». Per il sindaco di Casalpusterlengo Elia Delmiglio identità, formazione e qualità della vita sono elementi strategici: «Le imprese devono continuare a essere un presidio economico e sociale per le nostre comunità». A chiudere i lavori è stato il segretario nazionale Vincenzo Mamoli, che ha indicato la direzione futura della rappresentanza: «Dobbiamo passare dall’essere semplici portavoce a coprogettisti dello sviluppo dei territori. Fare rappresentanza significa rappresentare il futuro e non soltanto il presente».

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