Cordoglio a Lodi e Codogno per la scomparsa del dottor Roberto Patola

LUTTO Il medico urologo, sempre impegnato nella professione e nel sociale, aveva 78 anni

Un amore sbocciato alle conviviali Rotary e durato ben 13 anni. Codogno, la città dove risiedeva con l’amata compagna, e Lodi, il capoluogo dove era nato e si era impegnato nella professione e nel sociale, piangono la scomparsa a 78 anni del dottor Roberto Patola, medico urologo compagno inseparabile della nota artista codognese Emma Azzi. È proprio Azzi a raccontare, non senza emozione, della scomparsa del compagno di vita con cui stava condividendo la terza età. «Era il mio bastone, anche io sono malata mentre lui era sano come un pesce, per cui mi sembra una beffa che se ne sia andato prima lui, quasi dall’oggi al domani - dice Azzi, 72 anni, pittrice molto nota -. Ero pronta al fatto di mancare prima io, gli avevo già detto che doveva portare i miei quadri in mostra a ottobre a Cremona». Con Patola, Azzi si era conosciuta 13 anni fa al Rotary Adda Lodigiano, di cui il 78enne era stato presidente. «Eravamo sempre attaccati - prosegue Ariazzi -. Ora lo aspetterò ogni sera».

Patola è venuto a mancare inaspettatamente venerdì, lasciando un grande vuoto nella vita di Azzi e della sua famiglia, «che l’aveva accolto benissimo sin da subito». Azzi ha dei figli a cui Roberto era molto legato. Anche Patola a sua volta era padre. Il dottor Patola era un medico molto attento ai suoi pazienti tanto che, nonostante fosse in pensione non mancava di rispondere a telefonate o fare visite per questo o quel consulto. Inoltre era impegnato anche nel sociale, era presidente onorario della Socrem, la società lodigiana per la cremazione, attivo nel Rotary così come aveva portato alla nascita in città del Club arcieri.

Chi volesse portare un ultimo saluto a Patola può recarsi da oggi, lunedì 9, alla casa funeraria Luce Eterna a Lodi, via San Fereolo 9, dalle 15. La cerimonia civile avrà luogo mercoledì 11 alle ore 10.30 nella medesima casa funeraria, quindi la cremazione. Le ceneri riposeranno al cimitero Maggiore di Lodi. I cari pregano di non inviare fiori, ma di devolvere eventuali offerte per opere di bene.

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