Dalle aule di tribunale ai giochi di Milano-Cortina
Lodi L’avvocato Ennio Ercoli impegnato come driver
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Da 47 anni si confronta con le aule dei tribunali (ed è anche storico e apprezzato legale de «il Cittadino»). Ai giochi olimpici di Milano Cortina invece si è messo in gioco come driver, tra impianti di gara e hotel, per respirare appieno lo spirito di una «festa popolare» unica. C’era anche l’avvocato lodigiano Ennio Ercoli, 71 anni, 47 di carriera alle spalle, tra i volontari dei Giochi Olimpici di Milano Cortina.
Nell’anno in cui ha scelto di “pensionarsi”, l’avvocato Ercoli ha anche deciso di vestire i panni del volontario rispondendo a un bando dell’ANA, associazione nazionale Alpini, alla quale è legato dai tempi della leva militare, vissuta proprio indossando il cappello degli Alpini. Amante della montagna, la location era proprio quella «delle mie montagne», avendo una casa di famiglie per la villeggiatura in Val di Fassa, e così ha deciso di farsi avanti incuriosito.
Dopo un primo colloquio a Milano, ha scelto la sede di Predazzo, sede del salto con il trampolino e sci di fondo, dando la disponibilità per 10 giorni di servizio. Poi i corsi online per la formazione, l’assegnazione dell’incarico come driver e il corso di guida sicura a Opera. «Un’esperienza assolutamente positiva, che mi ha permesso di rapporti con persone fantastiche - racconta l’avvocato - : come autisti eravamo francamente in troppi e mi hanno anche ridotto i giorni di servizio, proprio perché c’erano fin troppo disponibile. Il servizio consisteva nel prendere in consegna il mezzo, tutti nuovissimi a chilometro zero, portarsi nei piazzali d’attesa e attendere l’incarico». Che arriva via app, sul telefono in dotazione.
Un’attesa con temperature anche di meno dieci gradi, scaldata dal clima goliardico tra i volontari e dallo spettacolo delle Olimpiadi, tra il via vai di atleti - «tutti disponibilissimi e sempre pronti a farsi un selfie con chi lo chiedeva» -, il tempo condiviso con gli alpini in servizio, le forze dell’ordine e gli addetti effettivi.
«Ho conosciuto persone di tutte le età ed estrazione sociale, con cui sembrava, alla fine, di essere cresciuto da giovane - ha ricordato ancora l’avvocato - : sono in nota anche per le paraolimpiadi, sicuramente meno gettonate a livello di volontari, ma ancora più interessanti per la forza d’animo e il messaggio umano che questi atleti riescono a trasmettere. Sono certo che ne uscirò ancora più arricchito».
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