Daniela Iscaro, quando la divisa è storia di famiglia VIDEO

VITE STRA-ORDINARIE Guida un gruppo di 20 agenti: «Giornate piene, pochi giorni fa l’arresto di un truffatore»

Da bambina sognava di diventare un poliziotto e ora il suo desiderio è diventato realtà. Daniela Iscaro, trentadue anni di Benevento, è commissario capo della polizia di Stato e da sette mesi dirige la Squadra mobile della questura di Lodi. Era ancora piccina quando guardava il lavoro di papà Vincenzo, ispettore della Mobile e della Digos, e dello zio (anche lui in polizia) provando ammirazione per quella divisa blu: «Per me rappresenta tutti i valori in cui credo profondamente - ha confidato alle pagine del nostro giornale per l’uscita settimanale della rubrica Vite stra-ordinarie -. Legalità e giustizia responsabilità disciplina rispetto e un vero e proprio servizio di riferimento per la cittadinanza. Si è sempre poliziotti h24 - prosegue - non solo durante le ore trascorse in ufficio. Lo si è anche senza addosso la divisa. Siamo il presidio di legalità e continuiamo a esserlo anche quando abbiamo terminato il nostro turno e siamo tornati a casa. Non possiamo permetterci di dire “ci pensiamo domani”. Per molti quel domani potrebbe già essere troppo tardi». Esserci sempre. «Questo è il claim della polizia che si rispecchia perfettamente nell’opera di soccorso difesa e vicinanza alle persone che svolgiamo ogni giorno».

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