Data center lungo la statale: «Minoranze non informate»

TAVAZZANO Il consigliere Filipazzi contro il silenzio del Comune

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Richiesta per un data center a lato della via Emilia: dopo la notizia della richiesta effettuata tra luglio ed agosto al Suap di Lodi, anche la politica cittadina inizia a muoversi. Nel mirino del capogruppo di Tavazzano che Verrà Francesco Filipazzi però c’è soprattutto il silenzio dell’amministrazione comunale che sapeva dell’istanza presentata da Tavazzano 5.0 Srl, ma nulla ha comunicato ai capigruppo che sono venuti a conoscenza del fatto solo ora e in modo inusuale. «Abbiamo appreso dall’albo pretorio che il Comune di Tavazzano ha dato un incarico professionale ad un avvocato per via di una richiesta di insediamento per un nuovo Data center arrivata a luglio – lamenta Filipazzi -. A differenza degli altri due Data center, di cui sapevamo già, questo non era noto, se non dai protocolli». La domanda quindi per Filipazzi è solo ed unicamente una. «Ci chiediamo, perché le opposizioni ancora una volta sono state tenute fuori da ogni discorso – afferma -? La volontà di incaricare un avvocato presuppone il fatto che probabilmente la giunta vorrà opporsi alla richiesta e finire in causa con l’azienda. Perché non coinvolgere il consiglio comunale?».

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