Arriva il momento dell’inaugurazione della caserma: i carabinieri nella nuova sede

Lodi Vecchio Il 17 ottobre il taglio del nastro con le autorità

Lodi Vecchio

Tutto pronto per l’inaugurazione della nuova caserma dei carabinieri in via Codazzi a Lodi Vecchio. Il taglio del nastro è in programma tra una settimana, venerdì 17 ottobre. Nel comune del sindaco Lino Osvaldo Felissari sono attese tante autorità militari e politiche, tra cui gli onorevoli che rappresentano il territorio a Roma, i vertici della Regione e i militari capitolini dell’Arma. Al momento è prevista la presenza del vescovo Maurizio, dell’assessore di Regione Lombardia Guido Guidesi, dell’onorevole Barzotti, del presidente della Provincia Fabrizio Santantonio, di vari sindaci del territorio, del provveditore agli studi, del provveditore regionale dell’amministrazione penitenziaria, poi i vertici delle forze armate, Finanza, Esercito, Aeronautica, prefetto e questore.

Il programma della mattina, a cui tutta la cittadinanza è invitata, prevede alle 11 gli onori alle autorità presenti, il momento di raccoglimento in ricordo dei caduti, quindi la consegna della bandiera e la cerimonia dell’alzabandiera. Poi gli interventi delle autorità e il tradizionale taglio del nastro con benedizione dei locali della caserma. A seguire sarà possibile visitare gli spazi dell’edificio costruito in vece della vecchia caserma ubicata in via Roma. Al termine della cerimonia ci sarà, per chi volesse prendervi parte, un intrattenimento musicale a cura della Fanfara del III Reggimento carabinieri Lombardia presso l’istituto scolastico Gramsci.

La nuova sede dell’Arma, condotta dal comandante della stazione luogotenente Giovanni Pellegrino e dalla vicecomandante, maresciallo Eleonora Biancone, è già in funzione ed è dotata di tutti i comfort, anche tecnologici, del caso. La caserma, già operativa da qualche mese, si trova a Lodi Vecchio, ma ha competenza sovralocale, estendendo il proprio raggio d’azione sui comuni di Casaletto Lodigiano e Salerano sul Lambro. La stazione è stata finanziata con un notevole contributo, circa il 90 per cento delle risorse, di Regione Lombardia. L’immobile di via Codazzi, in particolare, è costato 1 milione e 450mila euro.

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