Ex consorzio agrario, continuano gli incontri con Esselunga

LODI Il progetto viene ridimensionato, prossimo vertice con il Broletto a settembre

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Il tempo, da queste parti, pare essersi fermato all’improvviso. Gli edifici in parte demoliti, le montagne di terra che si scorgono dall’accesso di cantiere su via Abate Anelli. L’unico cartello di cantiere oggi presente è quello relativo al completamento delle attività di bonifica, datato 20 giugno 2025. Di addetti all’opera e mezzi in movimento non se ne vedono da tempo. Eppure qualcosa si muove intorno al futuro del sito dismesso dell’ex Consorzio Agrario di via Abate Anelli, destinato a ospitare un nuovo supermercato a marchio Esselunga, come da piano integrato di intervento approvato, tra le proteste e le azioni legali al Tar, durante l’amministrazione Casanova. E a settembre si stringerà sul nuovo progetto, anche per definire le tempistiche. Che la strada fosse impervia per il colosso della Gdo deciso a sbarcare anche nel capoluogo lodigiano, è parso chiaro sin dai primi passi del progetto. E alle complessità iniziali, tra ricorsi e polemiche, si sono aggiunte anche quelle legate alla bonifica che ha incontrato più di un ostacolo e ha richiesto tempi lunghissimi. La volontà del privato di andare verso una revisione del progetto è già stata illustrata dall’amministrazione comunale, tramite l’assessore all’urbanistica Simone Piacentini. Diversi i punti da ritoccare, anche per contenere i costi dell’intervento, tra cui spicca la riduzione della superficie dell’edificio commerciale, da 7900 a 6500 metri quadrati, andando a ottimizzare gli spazi di vendita e magazzino, ma mantenendo la superficie complessiva di vendita pari a 2.500 metri quadri. Tra gli indirizzi di lavoro per la revisione, la scelta di ridurre i posti auto nel parcheggio sotterraneo, la modifica al sistema di accesso delle merci al deposito del punto vendita che era previsto da via Polenghi, ma avrebbe costretto il privato a spostare la rampa di accesso al parcheggio pubblico esistente, con costi ingenti. La strada dovrebbe essere quella di rivedere il disegno della rotatoria prevista, per permettere la manovra di svolta ai mezzi per l’accesso alla zona magazzino. Le interlocuzioni con il privato, come ha chiarito ieri il Broletto, proseguono. E l’ultimo incontro si è svolto a luglio. Se «il percorso per la presentazione del progetto resta quello già illustrato dall’amministrazione», l’obiettivo dell’ultimo confronto era consolidare alcuni passaggi fondamentali in vista di un nuovo incontro previsto a settembre, «nel quale saranno definite con maggiore precisione le tempistiche per la presentazione complessiva del progetto, comprensiva dei nuovi permessi di costruire».

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