Forza Nuova in corteo a Lodi:«Chiediamo più sicurezza»

LA PASSEGGIATA «Noi non creiamo disordini e disastri»

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Ieri sera la formazione di estrema destra Forza Nuova ha portato a Lodi la manifestazione “Lodi reagisci”, iniziativa dedicata al tema della sicurezza urbana.  Presenti il coordinatore provinciale Dino Risplendente e il coordinatore regionale lombardo Massimiliano Festa. A presidiare il percorso le forze dell’ordine; a un certo punto, all’incrocio con via Dante Alighieri, si è visto anche questore Antonio Giuseppe Salvago. Il corteo è partito dal piazzale della Stazione, per attraversare viale Dante, piazzale Fiume, viale Dalmazia e Isola Carolina, quindi proseguire lungo via San Bassiano e via Polenghi Lombardo e concludersi nuovamente nella zona della stazione.

Durante il percorso i partecipanti, tutti in maglietta nera, hanno scandito slogan, tra cui “Forza Nuova, orgoglio nazionale”. Il tema dichiarato della camminata è la sicurezza, ma nelle parole dei promotori la protesta assume una dimensione più ampia: riappropriarsi degli spazi pubblici e sollecitare le istituzioni a intervenire sulle situazioni considerate problematiche. «Scendiamo in strada per dimostrare il nostro dissenso - spiega Massimiliano Festa -, spingere le istituzioni, dalla Prefettura al Comune e alla Questura, a dare di più e meglio, affinché i cittadini non abbiano più paura ad uscire di casa». Tra un comizio improvvisato e l’altro, ragazzi e ragazze sciamano via veloci, verso i locali del centro e la festa di piazza Castello. Festa collega infatti la presenza nelle strade anche alla possibilità di rivitalizzare i quartieri e il commercio: «Dobbiamo far comprendere ai cittadini che siamo noi ad avere il coltello dalla parte del manico». Il discorso si sposta poi sul piano nazionale, con una dura critica alla politica sull’immigrazione: «Siamo stanchi di questa sinistra e finta destra che aiutano più gli stranieri che gli italiani».

Sul fronte locale interviene Dino Risplendente, coordinatore provinciale di Forza Nuova, che replica alle critiche rivolte all’iniziativa. Il riferimento è anche alle posizioni della Cgil sulla manifestazione. «La Cgil non deve chiedere al prefetto di bloccare il nostro corteo, deve pensare ai lavoratori. Noi stiamo scendendo per riconquistare spazi. Oltretutto noi non abbiamo mai creato casini e disastri, a differenza di quanto accade con le manifestazioni di sinistra».

Alla camminata ha preso parte anche Gianmario Invernizzi, consigliere comunale e portavoce di Futuro Nazionale a Lodi, che a un certo punto si trova a fare un mezzo comizio davanti agli esponenti di Forza Nuova: «Partecipo a titolo personale. La mia presenza nasce dalla condivisione del tema della sicurezza e dalla preoccupazione raccolta da alcuni cittadini. Crediamo che il motivo per cui viene fatta la manifestazione sia corretto». Tutto questo mentre in stazione continuava incessante il via vai di viaggiatori, molti stranieri, con borsoni e valigie, sorpresi per la presenza massiccia di polizia e carabinieri. «Ma mi hanno cancellato il treno...» dice sconsolato un rider con la sua pettorina verde e la bicicletta elettrica mentre si attacca al cellulare per vedere quando passerà il prossimo.

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