
I cultori del tabarro si ritrovano in centro a Lodi per la quarta edizione del raduno VIDEO
TRADIZIONE Partecipanti arrivati da diversi centri del Nord Italia
Fa la sua comparsa nell’antica Roma e nel corso dei secoli ha conosciuto fogge e colori diversi, arrivando ad essere indossato fino al giorno d’oggi: stiamo parlando del tabarro, da non confondere con il mantello. «Il tabarro ha infatti delle caratteristiche specifiche: quali il tessuto di lana cotta, un peso tra i 600 e 900 grammi e il bordo inferiore non cucito», ha spiegato Antonio Sonzogni, uno degli appassionati che, ieri mattina, si è riunito in centro a Lodi per partecipare alla quarta edizione del raduno del gruppo “Tabarri Lodigiani”. «La rete di cultori è ovunque in Italia e a formarla anche nel Lodigiano ci ho pensato io: ho deciso di assecondare una mia curiosità e di riunire più persone possibile intorno all’amore per questo indumento», ha affermato Mario Crotti, responsabile del gruppo lodigiano.
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