«I lupi sono in tutto il Lodigiano:
abbiamo già 115 segnalazioni»
L’INTERVISTA Luca Canova spiega: «Solo in 10 comuni non sono stati ancora visti»
«Oggi abbiamo 115 segnalazioni relative a quasi 200 esemplari e, nel Lodigiano, i paesi che non hanno mai ospitato un lupo almeno di passaggio sono meno di una decina». A dirlo è il professor Luca Canova, consulente scientifico dell’Oasi delle Monticchie, uno dei principali esperti del territorio sul tema lupi, animale che ormai sembra proprio aver trovato casa nel Lodigiano.
«Nel 2023 le segnalazioni, riferite all’anno precedente, erano già molte, circa settanta, e il lupo era assestato in buona parte del Lodigiano meridionale e centrale - dice Canova -. Nei due anni successivi la specie ha colonizzato quasi tutta l’asta di Adda e Lambro in direzione nord, ed è comparso nelle città più grandi della provincia». Ma quanti possono essere oggi i lupi in provincia? «Ci sono 4 aree in cui la specie si insedia di preferenza, si riproduce, può riprodursi o si è riprodotta, e corrispondono alla zona di Monticchie, le lanche di Bertonico, Turano e Castiglione e l’area dei rilievi banini. Qui la probabilità che esistano coppie riproduttive, con cucciolate a seguito o nei pressi è molto elevata e già così siamo a una ventina di animali. Ai quali dobbiamo aggiungere le coppie che probabilmente si sono riprodotte, per le quali abbiamo solidi indizi ma non prove certe. Una stima cauta di 30-35 esemplari è accettabile, a mio parere, come media nel territorio in 5 anni».
Alcuni tra i fattori che favoriscono la diffusione del lupo sono da ricercarsi anche nella riduzione del numero dei cacciatori e nell’aumento, sul territorio, di nutrie. I fattori che limitano il lupo, invece, sono la montante campagna che ne invoca il contenimento e, nel Lodigiano, l’impatto con i veicoli, «cosa che limita l’insediamento e la dispersione dei cuccioli. Sono almeno 11 i lupi uccisi sulle strade del Lodigiano negli ultimi 4 anni: è un record nazionale».
Nel prossimo futuro Canova vede una lenta diminuzione della popolazione del lupo: «È ragionevole pensare che la sua abbondanza diminuirà assestandosi su livelli più bassi, anche se non sappiamo in quanti anni. Su scala nazionale la preoccupazione maggiore è l’ibridazione con il cane, che sta facendo aumentare la presenza di ibridi. Tutto cambia, nella storia: un tempo fra lupo e cane c’era una barriera. Oggi i lupi sono tanti, i cani tantissimi e le loro probabilità di incontro molto elevate. E questo porta a quello che molti ricercatori avevano anticipato già 40 anni fa, ovvero la caduta delle barriere riproduttive fra il progenitore selvatico e il discendente addomesticato».
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