Il papà della “Dea” della Citroën sul palcoscenico di Renzo Piano a Lodi

RADUNO DI AUTO D’EPOCA Una vetrina speciale alla Bpl per lo “squalo”

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Lodi rende omaggio alla Dea: la mitica Citroën DS che compie settant’anni di storia, design e passione. Domenica, l’evento organizzato presso il Bipielle center di via Polenghi Lombardo, ha commemorato un anniversario che ha unito gli amanti dei motori, nell’ambito della manifestazione “Ruote d’epoca”. Un’iniziativa che ha offerto ai lodigiani e a tanti appassionati arrivati da fuori, un connubio perfetto tra design, ingegneria e architettura, omaggiando due eccellenze italiane: Flaminio Bertoni e Renzo Piano. A fare gli onori di casa, ieri mattina c’erano Marco Cremonesi del Banco Bpm e l’ingegnere Erick Cerasi che hanno fatto un excursus sull’idea architettonica che, nel 1995, ha dato vita alla realizzazione che presto tornerà a brillare, dopo le verifiche strutturali, propedeutiche alle pulizie della struttura vetrata. Poi, c’erano l’assessore Francesco Milanesi e il consigliere Nicola Ruscitti che grazie all’impegno dell’amministrazione, hanno organizzato una visita guidata del centro storico.

Ma il Club bilindriche Citroën Italia e la Scuderia Castellotti sono stati il cuore pulsante della manifestazione, con Oreste Morgia e Alvaro Corrù. Ilaria Paci del Centro documentazione storica e Carlo Ottone del Registro italiano auto storiche Citroën hanno parlato di un’auto francese che conserva un’anima tutta italiana. «La nostra missione - hanno detto - è raccontare questa vettura che continuerà a fare sognare gli appassionati di motori». Un ricordo dei presenti è andato a Franco Grosso, fondatore e presidente del Club Citroën 2CV, scomparso da pochi giorni. Durante l’esposizione che ha portato in città una trentina di modelli, c’era il lavoro fotografico a cura di Nicholas Viola e Antoci Catalin, la mostra Ds premiata alla Triennale di Milano come opera di arte industriale e i pannelli che facevano luce sul lavoro di Bertoni.

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