Incendio a Sant’Angelo, resta inagibile l’abitazione della 79enne intossicata
VIA GRAMSCI I residenti sono rientrati in casa dopo tre ore all’aperto
Lettura meno di un minuto.Sono rientrati tutti nei propri appartamenti prima della mezzanotte i residenti della palazzina di via Gramsci a Sant’Angelo dove nella sera di lunedì è scoppiato un furioso incendio. Mentre l’unità abitativa della 79enne trasportata in ospedale è inagibile, avendo il fuoco distrutto tutto ciò che trovava sul proprio cammino, poco alla volta nella serata di ieri i vari inquilini e proprietari delle abitazioni residenti ai piani sottostanti hanno potuto riappropriarsi dei loro spazi dopo i controlli effettuati dai vigili del fuoco del comando provinciale di Lodi. Operazione di rientro in casa dopo tre ore all’aperto, con i soli pigiami addosso e le tele cerate fornite dai soccorritori a coprire da freddo e umido, avvenuta sotto gli occhi anche del sindaco Cristiano Devecchi e del presidente del consiglio comunale Stefano Pozzi: entrambi impegnati in una riunione a palazzo municipale, Devecchi e Pozzi poco dopo le 23 hanno raggiunto via Gramsci dove erano in corso gli ultimi accertamenti dei vigili del fuoco e i tecnici specializzati per il controllo della linea elettrica si stavano occupando delle prime attività di manutenzione. Sulle cause dell’incendio sono ancora in corso gli approfondimenti ma, come emerso già nei minuti successivi all’intervento dei soccorritori, il rogo sarebbe divampato a seguito di un cortocircuito.
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