Inceneritore, stop all’ampliamento
Vidardo La Regione recepisce il piano provinciale che fissa dei limiti al progetto proposto da Ecowatt
Vidardo
La giunta regionale approva l’aggiornamento delle aree idonee e non idonee alla localizzazione degli impianti di recupero e smaltimento rifiuti della Provincia di Lodi come individuati in base al nuovo Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale. Sono introdotti cinque nuovi criteri escludenti, dove non sono possibili nuovi impianti, e nove criteri penalizzanti, dove gli insediamenti sono possibili ma con maggiori prescrizioni. Nell’ambito della valutazione, Regione ha bocciato anche cinque ulteriori criteri escludenti. Con la delibera, immediatamente efficace, si introducono quindi nuove maggiori tutele ambientali previste dal Piano Territoriale, e il primo effetto è quello di dare uno stop definitivo alla procedura per il potenziamento dell’inceneritore Ecowatt di Vidardo.
Tra i nuovi criteri escludenti individuati nel Piano Territoriale provinciale e approvati da Regione, infatti, ha una particolare ricaduta quello riferito alle “Aree di potenziamento della Rete Ecologica e Verde perimetrate nel Ptcp (Lambro e Lisone, Terra tra le Acque)”. Gli strumenti di pianificazione territoriale, il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale e l’Accordo Quadro di Sviluppo Territoriale, valorizzano infatti le Vie dell’Acqua come ambiti paesaggistici e ambientali di particolare tutela anche per lo sviluppo di un turismo green. E tra queste è individuato proprio l’ambito tra Lambro e Lisone, con obiettivi strategici coerenti anche con il Contratto di Fiume Lambro Settentrionale. Coerentemente con quelle indicazioni, dunque, la Giunta Regionale ha approvato il criterio escludente per questa area, in modo analogo ad altre individuate e approvate, come per il Belgiardino tra Lodi e Montanaso.
La Legge regionale prevede che i nuovi criteri si applichino tanto ai futuri insediamenti quanto a quelli il cui iter di approvazione ancora non è concluso, come nel caso del potenziamento di Ecowatt. Anzi, proprio in attesa di queste valutazioni, la Provincia di Lodi aveva sospeso il procedimento autorizzativo, atto impugnato da Ecowatt e per cui è prevista l’udienza al Tar a inizio ottobre. Ora l’approvazione dei criteri escludenti sembra mettere uno stop definitivo al potenziamento e ampliamento dell’inceneritore di Vidardo, al netto di nuove azioni di contenzioso giuridico-amministrativo da parte della società.
Palazzo San Cristoforo, interrogato sulla questione, mantiene una linea di prudenza. «Nell’ambito della revisione generale del Ptcp è stata colta l’occasione anche per aggiornare l’individuazione delle aree idonee e non idonee alla localizzazione degli impianti di trattamento rifiuti, introducendo elementi di salvaguardia aggiuntivi, come previsto dalla Legge Regionale – fanno sapere dalla Provincia di Lodi -. Con la delibera approvata dalla giunta regionale è stato dato riscontro all’istanza della Provincia per l’aggiornamento delle aree idonee e non idonee (tecnicamente per l’aggiornamento della “relazione di dettaglio”, la cui precedente versione risaliva al 2017, ndr). Ogni adempimento conseguente verrà valutato a suo tempo, nel contesto di un ordinario iter istruttorio»
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