La sanità premia l’ospedale di Lodi: è tra gli 11 migliori in tutta Italia
L’Asst risulta, nelle aree considerate, tra quelle che hanno tutti i voti alti o molto alti. Premiata, in particolare, l’attività di lotta ai tumori della mammella
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Quello di Lodi è tra gli undici ospedali migliori d’Italia. Il tradizionale Programma nazionale esiti del ministero della Salute di Agenas promuove gli ospedali lodigiani. Insieme a quello di Lodi ci sono il Careggi di Firenze, l’Humanitas di Rozzano, l’Umberto I Lanciusi di Ancona, la casa di cura Mater Domini di Castellanza, l’ospedale Borgo Roma di Verona, il Gadrenigo di Torino, l’Humanitas Gavazzeni di Bergamo, la casa di cura Villa Serena di Città Sant’Angelo, l’ospedale Bellaria di Bologna e la casa di cure Orestano di Palermo. L’Asst di Lodi viene valutata a pieni voti in tutti gli ambiti considerati, quello cardiocircolatorio, nervoso, respiratorio, di chirurgia generale, oncologica, nefrologia, gravidanza e parto e osteomuscolare. Per Lodi le valutazioni sono solo “alto” (cardiocircolatorio, gravidanza e parto, osteomuscolare, chirurgia generale e chirurgia oncologica) o molto alto (respiratorio, nervoso e nefrologia). In nessun campo il voto è medio, basso, o molto basso. Solo pochi ospedali raggiungono le performance in tutte le aree e Lodi è tra questi.
In particolare spicca l’attività di lotta ai tumori della mammella. I dati, elaborati dall’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, in collaborazione con l’Istituto superiore di sanità e il dipartimento di epidemiologia del Servizio sanitario del Lazio sono chiari. La breast unit dell’Asst di Lodi ha superato i 200 casi di tumore alla mammella trattati, situandosi al 20esimo posto.
«Credo che sia un ottimo risultato che premia l’impegno di un’équipe affiatata e di un percorso completo che parte dallo screening - commenta il medico e primario di oncologia dell’Asst Giovanni Ucci -. Bisogna tener conto del fatto che in provincia di Lodi su circa 240mila residenti, ogni anno poco più di 250 persone, soprattutto donne ma anche alcuni uomini, sviluppano un tumore della mammella. Nel 2023 l’80 per cento di questi pazienti si è rivolta alla nostra breast unit: un segno della fiducia che la struttura è riuscita ad acquisire in questi anni grazie alla qualità del lavoro e all’attenzione dedicata ai bisogni delle pazienti e dei pazienti». Quello del 2023 è dal 2015 ad oggi il numero più elevato di tumori alla mammella curati. Nel 2015 i tumori trattati sono stati 148, 156 nel 2016, 140 nel 2017, 166 nel 2018, 156 nel 2019, 190 nel 2021 e 167 nel 2022.
Numeri positivi sono anche quelli della cardiologia: sono cresciuti ulteriormente, infatti i ricoveri con almeno un intervento di angioplastica, passati da 409 del 2015 a 560. Diminuisce anche la mortalità a 30 giorni dopo un infarto miocardico acuto (da un tasso di 10,58 nel 2021 a un tasso del 7,08 nel 2023). Cresce anche il volume di ricoveri per infarto miocardico acuto, passato a Lodi da 481 a 506 e in tutta l’Asst da 537 a 556. Per quanto riguarda la vascolarizzazione delle carotidi, invece, si è passati negli ultimi tre anni da 57 a 80 interventi. Sono sostanzialmente stabili i numeri dell’ortopedia tra 2022 e 2023. Gli interventi chirurgici per una frattura del collo del femore eseguiti entro due giorni, tempo ottimale per il recupero, sono l’85,5 per cento (numero che è legato però anche alla quantità crescente di pazienti che sono in terapia anticoagulante e che prima di essere operati devono rientrare nei parametri corretti). Sono raddoppiati, invece, gli interventi di protesi alla spalla tra 2022 e 2023.
Il volume di ricoveri ordinari per la Broncopneumopatia cronico ostruttiva è passato da 236 tra Lodi, Codogno e Sant’Angelo a 394. Bene anche l’ostetricia: i parti, tenendo conto anche del calo generale delle nascite, sono passati dai 1136 del 2021 a 1041 del 2023.n
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