Litigio tra giovani alla Festa dell’Unità di Lodi: spunta un coltello. Scoppia il caso politico - IL VIDEO
Cronaca L’episodio è avvenuto sabato sera al Capanno
Lodi
Giovani armati a Lodi: durante una lite tra giovanissimi alla Festa dell’Unità sabato sera, spunta un coltellaccio.
Attorno alle 23:30, per motivi da chiarire, probabilmente legati a un precedente litigio del giorno prima, fuori dall’area giovani, è iniziata una discussione che si è tramutata in fretta in una lite proseguita all’interno dell’area spettacoli. Qui uno dei contendenti ha estratto dai pantaloni un coltellaccio, per intimorire gli avversari, che si sono difesi a colpi di bottiglie. Il tutto è durato pochi istanti, con l’intervento immediato della sicurezza della Festa e degli organizzatori, ma i protagonisti più esagitati e il ragazzo armato se ne erano già andati. Resta da chiarire se questo episodio sia collegato a una presunta aggressione avvenuta più tardi, alle 2 di notte, al parcheggio dell’ex macello. La polizia sarebbe sulle tracce dei giovani armati, che con ogni probabilità sono gli stessi che avevano causato problemi anche nelle serate precedenti.
. Litigio al Capanno di Lodi durante la Festa dell'Unità, spunta un coltello
L’episodio è stato ripreso anche in un video che nella giornata di domenica circolava tra i ragazzi di Lodi e che ha innescato una vivace polemica politica, raggiungendo anche un’eco mediatica nazionale. Oltre alle voci del centrodestra locale, è intervenuto anche l’onorevole di Fratelli d’Italia, Fabio Raimondo: «Il Pd non riesce a garantire sicurezza nemmeno nelle proprie feste, con una rissa, lanci di bottiglie e addirittura un machete estratto in mezzo ai ragazzi. Uno spettacolo indegno, che dimostra ancora una volta il fallimento del Partito Democratico e delle sue politiche buoniste. Alla faccia dei loro sermoni sulla sicurezza e sull’inclusione: le loro feste diventano il palcoscenico di episodi di violenza inaudita, peraltro a quanto risulta non sarebbe nemmeno la prima volta. Il Pd non riesce nemmeno a garantire ordine e serenità nelle proprie manifestazioni, ma continua a voler dare lezioni su come governare la nazione. Una contraddizione che gli italiani hanno ormai ben compreso».
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