LODI Cani nei parchi, si studiano aree vietate agli animali
La proposta nasce dalla segnalazione di alcuni lodigiani e passerà al vaglio della Consulta ambiente
Lettura 1 min.Aree off-limits per i cani nei parchi cittadini, recintate e accessibili esclusivamente ai “due zampe” di tutte le età. Con l’idea però di assicurare un luogo del tutto sicuro soprattutto ai bambini, da 0 a 14 anni, a fronte di alcune richieste arrivate al Broletto. È la proposta in fase di studio dal Comune di Lodi e già messa sul piatto - per le valutazioni - alla neonata Consulta ambiente, territorio e clima.
«La proposta che ho formulato nel corso della prima seduta della consulta è incentrata sulla riflessione che, come è stato segnalato nel tempo da numerose persone, in particolare mamme con figli di età inferiore ai 14 anni, esiste un problema di libertà di azione e di tranquillità di frequentazione da parte dei bambini più piccoli nei parchi della città - argomenta l’assessore all’ambiente del Comune di Lodi, Stefano Caserini - : come si sa i cani possono circolare liberamente nei parchi, ma questo può comportate a volte situazioni se non di pericolo di non completa possibilità di fruizione degli spazi verdi da parte dei bambini più piccoli, anche se questo poi in realtà può riguardare anche le persone adulte. Si tratta quindi di creare una situazione di equilibrio più adeguata alle esigenze». Il tema dell’accesso ai parchi della città da parte degli animali, e dei cani in particolare, aveva fatto discutere e non poco in città, in passato. Prima vietato poi oggetto di veementi manifestazioni - a Lodi nel 2012 aveva sfilato anche l’onorevole Vittoria Brambilla per protestare contro il divieto, che peraltro poi era stato sancito come illegittimo dal tribunale - , ora appunto consentito, ma non gradito a tutti, come dicono le segnalazioni.
«È nata quindi questa idea che l’amministrazione comunale sta studiando di istituire in ogni parco una zona che sia dedicata a tutti, e in particolare ai bambini, anche in vista delle futura ridefinizione di sette parchi della città con il progetto Greenway - continua l’assessore Caserini - : una zona delimitata in cui i cani non potranno accedere e ovviamente che sarà garantita anche dall’emissioni di sanzioni per chi viola il divieto. Si tratta di una questione quindi di equilibrio e di sicurezza per tutti, che non va a limitare assolutamente la fruizione da parte degli animali che avranno tutto il resto del parco a disposizione». Oggi il provvedimento è in fase di studio. «Si tratta di una proposta che potrà essere valutata dalla consulta anche per arricchire eventualmente il provvedimento stesso: il processo è stato avviato e l’idea è stata condivisa all’interno dell’amministrazione nel suo complesso. Si tratta di affrontare anche tutti gli elementi di carattere legale che possono influire sul provvedimento, cosa che faremo nel dettaglio».
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