Lodi, farmaci rivenduti come droga: «Un grosso giro»
OPPIOIDI In tribunale il farmacista che ha fatto scattate l’indagine del Nas: «Vendite cinque volte oltre la media»
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«Sembrava un giro grosso, le vendite di un determinato farmaco contenente oppioidi erano arrivate a 25 scatole al mese, contro una media storica che non superava le 4 confezioni»: così ha testimoniato ieri in tribunale a Lodi uno dei farmacisti delle Comunali del capoluogo che all’inizio del 2021 aveva fatto esposti ai carabinieri territoriali e al Nas di Cremona, facendo scattare l’inchiesta su un traffico illecito di Delpagos, un antidolorifico contenente ossicodone) molecola derivata dalla morfina), e Lyìrica, principio attivo pregabalin, che secondo l’accusa era stato organizzato da un nucleo familiare di Sant’Angelo per guadagnare rivendendo i medicinali ai tossicodipendenti. Gli indagati originariamente erano 6, ad affrontare il processo per difendersi dalle accuse ora sono rimasti in 4, tutti italiani, dai 24 ai 56 anni, residenti tra il Lodigiano e il Pavese.
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