Lodi, l’assessore Piacentini: «A causa della manovra del Governo il Comune deve rinunciare a 1,2 milioni tra 2025 e 2028»
La denuncia La prospettiva è tagliare la spesa o aumentare le entrate e dunque la pressione fiscale
Lodi
I primi conti, sommari, sulla base della manovra finanziaria del Governo, dicono che il Comune di Lodi deve rinunciare dal 2025 al 2028 a circa 1,2 milioni di euro. Più dei 905 mila euro stimati nella proiezioni messe a punto con la legge di bilancio 2024, sulla base dei “tagli” che avevano fatto già insorgere molti Comuni e l’Anci. «Così i comuni muoiono per asfissia e li si mette nelle condizioni di dover scelte che penalizzano poi i cittadini». Perché i conti bisogni quadrare e, se non è possibile farlo, «useremo le leve che abbiamo». Ergo, tassazione e tariffe.
È l’assessore a Bilancio e Programmazione Finanziaria Simone Piacentini a lanciare l’allarme sui conti pubblici con la nuova manovra finanziaria. «Già quest’anno, sulla base delle previsioni, abbiamo messo a bilancio una somma di 224 mila euro di restituzione sul fondo, ma a questi tagli vanno aggiunti quelli previsti nella nuova manovra - ha spiegato Piacentini - : per il 2025 stimiamo quindi 330 mila euro di taglio e le proiezioni ci dicono che andremo a circa 300 mila euro all’anno dal 2025 al 2028, quindi vuol dire che passeremo a circa 1 milione e 250 mila euro di taglio nei prossimi quattro anni».
«Il ministro Giorgetti a luglio all’Anci aveva chiarito che non ci sarebbe stato nessun taglio ai Comuni nella prossima legge di bilancio: non voglio fare polemica politica, anche perché penso che ogni amministratore, di qualsiasi colore politico, non può che essere concorde nel definire fastidiosi i tagli ai comuni»
Per un comune significa dover trovare quelle risorse, «o tagliando le spese o aumentando le entrate, ma ci sono spese che non sono comprimibili e altre che sono in aumento senza che sia possibile fermarle». È il caso dell’assistenza educativa scolastica, circa 1,3 milioni di euro sull’anno, o ad esempio la mensa scolastica, per cui il Comune di Lodi spende qualcosa come 1,9 milioni di euro (con 800 mila euro di introiti dai pagamenti delle famiglie). «Il ministro Giorgetti a luglio all’Anci aveva chiarito che non ci sarebbe stato nessun taglio ai Comuni nella prossima legge di bilancio - ha aggiunto Piacentini - : non voglio fare polemica politica, anche perché penso che ogni amministratore, di qualsiasi colore politico, non può che essere concorde nel definire fastidiosi i tagli ai comuni». Altro aspetto che rimarca l’assessore è quello del turnover del personale nella pubblicazione amministrazione fissato al 75 per cento, «significa che ogni 10 persone che escono ne puoi assumere 7,5, dopo 3 anni in cui abbiamo assunto in maniera importante per ridare un’ossatura al Comune tramite il personale che sono il motore del Comune».
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