Lodi: morto dopo essere stato bloccato dai carabinieri, oggi l’autopsia
LA TRAGEDIA DELL’ALBAROLA La Procura fa accertamenti a 360 gradi per il 39enne sorpreso mentre saltava tra le case del quartiere, continuano gli interrogatori
Lettura 1 min.È stata fissata per questa mattina alle 11 all’Istituto di Medicina legale di Pavia l’autopsia di Agostino Conigliaro, il 39enne deceduto lunedì mattina all’ospedale Maggiore di Lodi, dove era stato portato 27 ore prima, al termine di una notte concitata conclusa con un arresto cardiaco dopo che i carabinieri lo avevano bloccato a terra. Dall’autopsia, disposta dalla Procura di Lodi, si attende qualche prima, importante risposta, almeno per fugare i dubbi più importanti e cercare di indirizzare una ricostruzione esatta delle ultime ore di vita dell’uomo. La Procura ha aperto un fascicolo d’indagine per omicidio colposo, iscrivendo nel registro delle annotazioni preliminari 45 bis il nome dei due carabinieri che sono intervenuti e hanno eseguito le manovre per contenere e ammanettare il 39enne: l’iscrizione nel registro separato è una scelta di maggior tutela per i carabinieri riconoscendo che, salvo diverse evidenze, hanno agito nel compimento di prerogative loro assegnate. Inoltre, «sono al vaglio della Procura eventuali condotte colpose dei sanitari», come specificato in una nota stampa dal Procuratore Laura Pedio. Fuori dal linguaggio asettico dei tribunali, al momento si stanno valutando i fatti ed è necessario ricostruire l’intera vicenda, anche se non ci sono per il momento evidenze di reati attribuibili né ai carabinieri intervenuti né ai sanitari che hanno preso in carico l’uomo. Le circostanze, tuttavia, impongono la massima prudenza e la necessità di accertare tutti i fatti.
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