Lodi piange il generale D’Aniello, artificiere a piazza Fontana

AVEVA 96 ANNI Fu tra i primi a entrare in banca dopo la strage, si temeva la presenza di altri ordigni

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Era entrato lui nella Banca Nazionale dell’Agricoltura, in piazza Fontana il 12 dicembre del 1969, dopo la strage, per controllare che non ci fossero altri ordigni. Il generale Mario D’Aniello se n’è andato a 96 anni, domenica, all’ospedale di Lodi. La sua salma si trova a disposizione dei visitatori in camera mortuaria, al Maggiore, mentre oggi, martedì 16, alle 15, nella chiesa della Maddalena, si svolgeranno i funerali. «Era venuto a Lodi a comandare la 317esima sezione militare al posto del generale Cucci - lo ricorda con affetto Silvio Lo Conte -, poi era andato a Monza, era generale di Brigata; quando l’hanno congedato perché è andato in pensione è tornato a Lodi ed è diventato presidente dell’Unione degli ufficiali in congedo». «È stato l’ultimo comandante a Lodi - spiega il figlio Stefano, fratello di Erica -, a Lodi era una personalità e seguiva tutte le attività delle associazioni legate alle armi, come quella degli artiglieri. Si era speso per il restauro del cannone, in piazza Zaninelli, aveva sollecitato l’amministrazione perché il restauro andava per le lunghe».

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