Lodi, primi interventi con il robot al Maggiore: «Ne faremo 250 all’anno»

SANITÀ Strumento inaugurato dai chirurghi Bisagni e Incarbone

Primi interventi, in sala operatoria, a Lodi, questa settimana, con il supporto del robot chirurgico da Vinci Xi, recentemente installato all’ospedale Maggiore.

Il dottor Pietro Bisagni, direttore del dipartimento chirurgico e primario della chirurgia generale dell’ospedale di largo Donatori del sangue di Lodi, ha eseguito con il Da Vinci interventi di colecistectomia.

«Nel corso della prossima settimana ha detto l’Asst di Lodi in una nota - sono previste procedure più complesse e importanti che interesseranno l’intestino e il fegato».

Il dottor Piero Incarbone, primario del reparto di Urologia da pochi mesi, ha eseguito invece una prostatectomia, intervento laparoscopico mini invasivo robot-assistito: «Il sistema robotico, attraverso una console - ha spiegato lo specialista - assiste i movimenti del chirurgo, non esegue nessuna manovra in autonomia, ma corregge e affina i movimenti del medico».

«L’attività chirurgica con il da Vinci si sta gradualmente attestando a pieno regime - ha aggiunto il dottor Bisagni -. L’obiettivo è eseguire 250 interventi all’anno con il sistema che combina robotica, informatica e ingegneria».

Nella seconda metà di marzo il trattamento di chirurgia robotica interesserà anche il reparto di ginecologia.

«Il da Vinci - ha precisato l’Asst - è uno dei primi sistemi per la chirurgia mini invasiva robot-assistita (oggi consente anche una visione in 3D del campo operatorio) giunto alla quarta generazione tecnologica. I benefici per il paziente? Un migliore risultato estetico post intervento, minore necessità di trasfusione e minor dolore post operatorio. Tra i principali vantaggi si annotano poi sicuramente la riduzione dei tempi di ospedalizzazione, che in molti casi vengono addirittura dimezzati, e la ripresa più rapida della normale attività da parte del paziente».

Il dipartimento chirurgico di Lodi che in questi ultimi anni ha aumentato significativamente la sua capacità di attrarre pazienti da fuori provincia è destinato a crescere ancora.

© RIPRODUZIONE RISERVATA