Lodi, lo scandalo dell’accoglienza ai migranti: la Procura della Corte dei conti sequestra 4,8 milioni di euro

TRUFFA ALLE PREFETTURE L’indagine Fake Onlus della guardia di finanza aveva già portato a pesanti condanne penali

Lodi

È stata esercitata l’azione risarcitoria, nei confronti di una cooperativa sociale e dei rispettivi gestori o amministratori, per illecita gestione dei fondi pubblici che erano stati accreditati dalle prefetture di Lodi, Parma e Pavia, relativamente ai servizi di accoglienza dei migranti richiedenti asilo nel periodo 2014-2019, per un importo di 4,8 milioni di euro. Lo ha reso noto il procuratore regionale della Corte dei conti per la Lombardia, Paolo Evangelista, nella relazione inaugurale dell’anno giudiziario. La vicenda è quella che aveva portato la Dda di Milano e la guardia di finanza di Lodi a indagare sui servizi effettivamente resi ai migranti ospitati nei centri di accoglienza, anche a Lodi, da un sistema di onlus (tra cui Volontari senza frontiere, Milano Solidale, il consorzio tra cooperative Area Solidale, e Amici di Madre Teresa Giuliani). «Il Cittadino», raccogliendo segnalazioni, aveva a suo tempo documentato situazioni di ospitalità all’apparenza molto essenziali e gli ospiti dei centri avevano anche sollevato proteste per ritardi nell’erogazione del “pocket money”.

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