Lodi sfonda quota 46mila, la soddisfazione del sindaco Furegato: «La città ora è più attrattiva»
DEMOGRAFIA Il traguardo sul numero di abitanti superato lo scorso 17 marzo
Lettura 1 min.È presto per dire se si tratta di un risultato destinato a diventare consolidato o se, invece, il numero 6 è solo di passaggio. Possiamo dire però quando è successo, ovvero il 17 marzo.
Lodi sfonda il tetto dei 46mila abitanti, registrando un’ulteriore crescita già visibile nell’ultimo periodo - e non per i nuovi nati, quanto piuttosto per l’arrivo di nuovi residenti - e che ha permesso a marzo di arrivare appunto ai 46 mila residenti.
Il dato dei 46001 abitanti è stato raggiunto lo scorso 17 marzo, come risulta dai dati dell’anagrafe comunale, che censivano i residenti al 31 dicembre 2024 come pari a 45.935.
Un numero che era comunque in crescita, rispetto al dicembre 2023, di 563 persone, a fronte comunque di un saldo naturale tra nuovi nati e deceduti negativo. Nel ritratto che emergeva dai dati dell’anagrafe a consuntivo del 2024 c’era anche il segno più sui residenti di origine straniera, ma con numeri comunque contenuti - più 245 unità - rispetto alla crescita complessiva fotografata nell’anno.
«Aver raggiunto il traguardo dei 46mila abitanti per la città di Lodi non è tanto significativo per il valore dal punto di vista numerico, perché ovviamente non c’è molta differenza tra 45 e 46mila, ma è simbolico per vari motivi - interviene il sindaco di Lodi, Andrea Furegato - . Lodi fa uno scatto e lo fa per una serie di ragioni: diventa più attrattiva, arrivano più persone da fuori ad abitare e c’è una maggior richiesta, con dinamiche differenti. Da un lato quelle che coinvolgono persone in arrivo dai comuni del Lodigiano, da un lato i lavoratori che hanno un impiego a Lodi o nel circondario e scelgono il capoluogo per vivere e poi c’è la leva della natalità, non di origine Italiana, e che si lega anche a una nostra prerogativa di aver spostato la cerimonia per la concessione della cittadinanza italiana nel luogo più importante e prestigioso per la vita civile, che è la sala consiliare».
Il traguardo dei 46mila abitanti diventa quindi «motivo di grande soddisfazione» perché «significa la possibilità e la potenzialità di uno scatto in avanti della città sotto molti punti di vista: questo però significa, per gli amministratori, assicurare maggiori servizi, più attenzione, capacità di interpretare bisogni e di governare in modo armonico e non divisivo». Insomma, «non un traguardo, ma un inizio».
© RIPRODUZIONE RISERVATA