
LODI Truffe e raggiri, una strategia per difendere anziani e fragili
Sicurezza Terza edizione del progetto che vede impegnati più soggetti in una prospettiva di informazione e assistenza ai cittadini
Nel capitolo sicurezza in città, «è una delle situazioni che richiede più azioni e attenzioni sul territorio». E la ragione sta in «episodi ed eventi ormai pressoché quotidiani, che coinvolgono non solo anziani, ma persone di tutte le età». Prevenzione in primo piano contro il fenomeno delle truffe, piaga diffusissima che colpisce spesso persone over o più fragili, ma che in realtà miete vittime anche tra differenti fasce di età. Riparte il progetto del Comune, finanziato con un contributo del ministero, e rivolto proprio al contrasto e alla sensibilizzazione della popolazione, specie i più anziani, sul fenomeno. I metodi, e i pretesti dei malviventi, sono diversissimi e in continua evoluzione. «Siamo alla terza edizione del progetto, in collaborazione con la prefettura e con relativo conferimento di fondi dal ministero, per cui è stata prevista una co-progettazione con realtà del terzo settore tramite una manifestazione di interesse - spiega l’assessore a sicurezza e polizia locale, Manuela Minojetti - : l’obiettivo è continuare a mettere in campo campagne informative e formative per raggiungere quante più persone possibile, compresi i giovani, sia gli studenti, con il coinvolgimento già previsto di dieci classi, sia i ragazzi in comunità per minori non accompagnati, insieme agli anziani. Un modo per uscire anche dagli stereotipi che magari dipingono i giovani come un pericolo e gli anziani solo come fragili. L’obiettivo è costruire una rete informata e collaborante». Oltre ai classici momenti di formazione per sensibilizzare sui metodi più diffusi, ci sono già in programma - con la collaborazione dei due enti del terzo settore che si sono candidati per la co-progettazione, cooperativa sociale Dike e cooperativa Il Gabbiano - eventi in concomitanza di ricorrenze particolari come la Festa dei nonni o la Giornata contro la violenza sugli anziani, ma anche misure definite di prossimità per anziani, caregiver e forze dell’ordine con presidi di operatori presso ambulatori, medici, farmacie, centri anziani, per cogliere eventuali segnali di fragilità, oltre alla collaborazione con la divisione anticrimine della questura per il supporto ad anziani vittime o ancora il supporto telefonico, con un numero di telefono dedicato alle vittime di truffe e altri reati. Il progetto sarà anche l’occasione per raccogliere dati sia sui partecipanti, sia sui fenomeni di truffa denunciate. «Un segnale di attenzione vera e concreta per fare sensibilizzazione su un tema quanto mai essenziale - chiude Minojetti - in un percorso che proseguirà fino a novembre».
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