«Mio figlio operato alle tonsille: adesso si trova in rianimazione»

IL CASO Un 19enne di Casalpusterlengo sotto i ferri 3 volte in 9 giorni al Maggiore di Lodi: la madre vuole chiarezza

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Diciannovenne di Casale operato alle tonsille e alle adenoidi finisce in terapia intensiva. Il giovane è ricoverato al settimo piano dell’ospedale Maggiore di Lodi, dove nel giro di 9 giorni ha già subito 3 interventi chirurgici, tra dimissioni, chiamate d’urgenza in piena notte della madre Ramona e nuovi ricoveri. «Mio figlio rischiava di morire. Voglio delle risposte - implora la donna -. Sto vivendo un incubo, non puoi portare tuo figlio a fare un’operazione, non voglio dire “banale” ma comunque non da fare tre volte, e vederlo intubato». La madre mette in fila gli eventi che hanno portato il figlio in terapia intensiva. «Fin da piccolo aveva problemi di tonsille, poi un anno e mezzo fa è finito 4 volte in 2 mesi in ospedale con la febbre a 40, otite e sinusite, per cui il medico ci ha detto che doveva essere operato. L’intervento è stato l’1 settembre. È entrato in sala operatoria alle 10 e l’hanno riportato giù alle 14 – spiega -. Quando è uscito aveva un’emorragia oculare ed era viola in faccia. Ho chiesto cosa fosse successo e mi hanno detto: “È un trauma, perché ha vomitato un po’ di sangue, magari il ragazzo ha problemi di coaguli”. Ma non è mai successo in 19 anni e mezzo. E mio figlio è anche tatuato». Dopo due giorni di ricovero il giovane viene dimesso. «Era sofferente, sembrava peggiorare – prosegue Ramona -. Poi venerdì notte ha iniziato a sputare sangue e alle 2 ho chiamato l’ambulanza, l’hanno portato in ospedale e lo ha visitato un altro medico, che ha detto che era solo l’adenoide un po’ sanguinante». Madre e figlio tornano di nuovo a casa. Ma domenica mattina la situazione precipita. Ramona chiama di nuovo il 118, il figlio viene trasportato di corsa in ospedale e sottoposto al secondo intervento chirurgico alla tonsilla destra. Sembra andare meglio. Invece il calvario non è ancora finito. «Martedì notte gli è venuta un’altra emorragia e l’hanno operato alla tonsilla sinistra, ma mi hanno spiegato che il sangue era entrato nei polmoni e dovevano intubarlo per ripulirli», riferisce la madre. Poi ieri alle 13 la parziale buona notizia: «Mio figlio è sveglio. È sempre in terapia intensiva, ed essendo al terzo intervento resterà sotto osservazione fino a domani ( oggi , ndr)», ha raccontato la donna. Che trafitta dal dolore prega solo di riportare a casa il figlio sano e salvo. E però esige chiarezza: «Mi hanno detto che è un “caso raro”. Ma voglio vedere la cartella clinica». La direzione sanitaria del Maggiore, contattata da «il Cittadino», mantiene il massimo riserbo nel rispetto della privacy del paziente.

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