Non solo maltempo, il Ceraseto a Lodi si trova a fare i conti con la Popillia Japonica

TEMPI DURI Giorni difficili per il frutteto alle porte di Lodi

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Venerdì 17 nero anche per il Ceraseto di Lodi che oltre alla Popillia Japonica, che da circa un mese sta infestando le essenze di Marco Mizzi, ha dovuto fare i conti pure con l’ondata di maltempo. Partendo dalla Popillia, la bestia si rivela essere un vero e proprio flagello per la vegetazione. «Mangiano le foglie, mangiano i frutti, si attaccano alle drupacee, pesche, ciliegie, susine - spiega Mizzi -. Lo sfarfallamento dell’animale dura un mese. Ha iniziato a fare danni a fine maggio, inizio giugno. Adesso siamo a metà luglio e la Popillia naturalmente scompare, perché depone le uova per fare le larve che rimangono sotto terra e mangeranno le radici delle graminacee per tutto l’inverno, e poi soprattutto per la primavera danneggiando frumento, orzo, segale e avena, le colture autunno-vernine e i prati stabili. Ora nel frutteto ci sono gli ultimi esemplari, alcuni dei quali però sono stati portati via dal maltempo (di venerdì , ndr), che al Ceraseto ha rotto i gazebo di vendita, rompendo anche qualche ramo di albero ma senza sradicare essenze nella sua interezza. Poteva decisamente andare peggio».

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