«Oggi serve il coraggio di cambiare»

Luca Palamara Ex magistrato, ex membro del Consiglio superiore della magistratura, già presidente Anm

Lodi

«Se vogliamo davvero cambiare, dobbiamo avere il coraggio di intervenire sui meccanismi di potere e, allo stesso tempo, sull’efficienza del sistema». Ex magistrato, ex membro del Consiglio superiore della magistratura, Luca Palamara è stato il più giovane presidente dell’Associazione nazionale magistrati e nel 2020 è stato anche il primo ex consigliere del Csm a essere radiato dall’ordine giudiziario, in seguito all’indagine che l’ha coinvolto. Da allora denuncia i sistemi di potere all’interno della magistratura e mercoledì è stato ospite di Lodi Liberale.

Dottor Palamara, il suo nuovo libro, scritto con Alessandro Sallusti, si intitola Il Sistema colpisce ancora: perché questo titolo e cosa intende?

«Il titolo nasce da una constatazione molto semplice: il “Sistema” non è stato smontato. Dopo il 2019 si è detto che tutto era cambiato, ma in realtà la struttura di potere è rimasta la stessa. Sono cambiati alcuni protagonisti, ma le dinamiche correntizie, i meccanismi di cooptazione, il peso delle appartenenze associative nelle nomine agli incarichi direttivi sono rimasti sostanzialmente invariati. Quando parlo di “Sistema” non mi riferisco a un’entità occulta, ma a un metodo: la gestione delle carriere attraverso accordi interni, equilibri tra gruppi organizzati, spartizioni che nulla hanno a che fare con il merito. Il Sistema colpisce ancora significa questo: finché non si interviene sulle regole strutturali, le degenerazioni si riproducono. Ho raccontato tutto questo già nel libro Il Sistema, assumendomi la responsabilità di ciò che ho vissuto. Oggi aggiungo un passaggio ulteriore: se non si cambia l’architettura dell’ordinamento, non basta l’indignazione morale per risolvere il problema».

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