Oneri più cari per l’Icr, ma l’azienda non ci sta

IL CONTENZIOSO Il colosso dei profumi contro il Comune di Lodi

Al centro del contendere ci sono gli oneri, peraltro già versati, per l’operazione di ampliamento del sito produttivo di Lodi. Per il privato - il colosso dei profumi Icr (Industrie cosmetiche riunite) - andavano calcolati secondo i vecchi parametri, pre riforma degli oneri di urbanizzazione portata avanti nell’estate 2024 da palazzo Broletto. Secondo il Comune di Lodi, invece, il conto giusto, e presentato al privato, è quello che tiene conto proprio della riforma, perché l’emissione del permesso di costruire è successivo all’approvazione in consiglio comunale dell’atto che ha rimesso mano a tutta la partita degli oneri di urbanizzazione del capoluogo. E ai giudici del Tar della Lombardia viene chiesto di dirimere la delicata vicenda. Icr bussa alle porte del Tar della Lombardia, con un ricorso, promosso tecnicamente da Ciprea srl (immobiliare collegata) contro il Comune di Lodi e legato alla partita dell’ampliamento del sito produttivo di Lodi. Il ricorso è stato notificato al Comune il 14 gennaio e nelle scorse ore, la vicenda è finita anche sul tavolo della giunta Furegato, che ha deliberato di autorizzare il sindaco a costituirsi in giudizio per nome e per conto dell’ente per tutelare gli interessi del Comune, ipotizzando anche una spesa presunta per l’incarico legale necessario di 13mila euro, che sarà poi individuato dal dirigente della Direzione 1, in qualità di responsabile del servizio di assistenza legale.

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