Orti abusivi di via Piermarini, è scaduta anche la seconda ordinanza: dopo il sopralluogo scattano le demolizioni

Lodi Il provvedimento era scattato a novembre dopo i controlli del Broletto

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Scaduti i termini dell’ordinanza, scattano i controlli del Broletto sugli orti abusivi di via Piermarini. Il provvedimento alla base delle verifiche era il secondo emesso sulla delicata partita degli insediamenti privi di concessioni e presenti da anni a ridosso della ferrovia. L’ordinanza bis era espressamente emessa «nei confronti di ignoti, ovvero di tutte le persone che si riterranno responsabili della materiale esecuzione delle opere individuate» sugli appezzamenti di terra e realizzate senza titoli autorizzativi.

L’obbligo era quello di procedere alla demolizione integrale e al ripristino dello stato dei luoghi entro 90 giorni. Il provvedimento era arrivato dopo il sopralluogo di novembre, condotto dal personale tecnico del Comune di Lodi con il supporto della polizia locale, in cui erano emerse vere e proprie realizzazioni in materiali diversi - anche con camere da letto, cucine e servizi igienici di fortuna, ma funzionanti -, anche dotate di pavimentazioni piastrellate e pannelli solari, a conferma di un utilizzo strutturato. Tutto abusivo, realizzato senza titolo autorizzati e peraltro in violazione della fascia di rispetto ferroviaria.

Scaduto il termine previsto dall’ordinanza, giovedì, sono state avviate le verifiche sull’adempimento dell’obbligo di demolizione dei fabbricati non conformi, anche con la presenza degli agenti di polizia locale. Un momento utile a fotografare lo stato dell’arte e valutare le prossime mosse. Gli esiti non sono ancora noti, ma in caso di inadempienza dovrebbe essere il Comune a farsi carico delle demolizioni per poi rivalersi sugli occupanti individuati. Una procedura che potrebbe non essere semplice anche per la varietà di materiali presenti, da smaltire secondo specifiche procedure.

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