«Pensavo che per me fosse finita, ma sono tornata e non mi fermo» VIDEO

MARIA OGGIONNI Ieri ha ripreso l’attività la biologa dell’ospedale accoltellata a Castelgerundo un mese fa

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Adesso sorride e mostra il cartello che i suoi colleghi hanno affisso davanti alla scrivania “ Ben tornata ”. Non una scritta sola, ma tante lettere, ben scandite, una dietro l’altra. Per la dottoressa Maria Oggionni, genetista dell’Asst di Lodi, questo è il primo giorno di lavoro dopo l’aggressione che un mese oggi l’ha condotta in ospedale. «Ho pensato di morire - racconta - sentivo il calore del sangue scendere dal braccio. Quando la coppia di persone che considero i miei angeli si sono avvicinati per soccorrermi ho detto loro di far sapere a mio marito che lo amo». La dottoressa porta ancora i segni dell’accoltellamento addosso, sul polso, sulla schiena, internamente. I dottori dell’ospedale di Brescia l’hanno cucita con una nuova procedura, anti infezione.

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