Ponte chiuso a Lodi, attese e proteste per il “tunnel”: «Qui ci vorrebbe un semaforo»

DISAGI La difficile convivenza con il cantiere Aipo per ciclisti e pedoni

Due biciclette sono in fila, una dietro l’altra, sulla passerella che poi “corre” senza interruzioni verso il centro storico. Due uomini aspettano che il passaggio sia sgombro dal flusso di pedoni, intenso alle 11 del mattino. Ci sono mamme con i passeggini, anziane, uomini e donne dal passo svelto, probabilmente diretti verso commissioni e lavoro. «Ci vorrebbe un piccolo semaforo, così si regola un po’ il flusso» dice uno dei due. Un ciclista arriva diretto al passaggio, superando la “fila” dei due in sella in attesa, che chiacchierano, ovviamente di ponte e dintorni. «Ma questa è la luce di un semaforo?» chiede, indicando un riflettore cararinfrangente all’imbocco del tunnel provvisorio ciclo-pedonale,posizionato per tutelare pedoni e ciclisti da scavi e trivellazioni a poche centimetri dal passaggio. «No, no, vada pure» rispondono i due, mentre il ciclista imbocca il tunnel senza scendere dal mezzo, passando davanti al cartello “biciclette a mano ”.

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