POPOLAZIONE La città di Lodi stenta a crescere. Nel territorio gli stranieri in costante aumento salgono al 12 per cento
Il comune resta fisso a 44.709 residenti secondo gli ultimi dati forniti dall’Istat, la provincia sale da 227.327 a 227.495
Le stime pubblicate dall’Istat per il 2023 offrono uno spaccato della popolazione lodigiana sostanzialmente stabile: se al primo gennaio 2019, il comune di Lodi contava 44.687 residenti, nel 2020 sono saliti a 44.928, per poi calare nel ’21 (44.815) e ’22 (44.716), mentre nel 2023, i residenti si sono attestati a 44.709.
Per quanto riguarda il territorio provinciale, invece, c’è stato un leggerissimo incremento dello 0,074 per cento: dai 227.327 del 2022 si è saliti a 227.495 (mentre in regione Lombardia si è passati dai 9 milioni 943mila 004 a 9 milioni 950mila 742). In provincia di Lodi, i dati provvisori forniti da Istat per il 2022 parlano di 1.596 nati vivi a fronte di 2.526 morti. Il saldo naturale anagrafico è così di -930: gli iscritti in anagrafe provenienti da altri comuni sono 8.320 e i cancellati per altri comuni sono 7.727. Il saldo migratorio anagrafico interno è di 593, mentre gli iscritti in anagrafe dall’estero sono 1.563 e i cancellati 478, con un saldo migratorio anagrafico estero di 1.085. Il saldo anagrafico per altri motivi è di -580, cosicché gli iscritti in anagrafe totale sono 9.946, e i cancellati 8.848.
Per quanto riguarda la proporzione di genere, nel Comune di Lodi la maggioranza sono donne: 22.969 contro 21.740 uomini. Una proporzione legata alla maggiore aspettativa di vita delle donne, visto che la differenza si fa via via più marcata crescendo con l’età: tra gli over 80, ad esempio, ci sono 3.383 donne, mentre gli uomini sono soltanto 2.095, e per quanto riguarda i centenari, le 17 over 100 lodigiane sono tutte donne. Tra i nuovi nati, invece prevalgono i maschi: sono 2.007 rispetto alle 1.827 bambine tra gli 0 e i 10 anni. Anche a livello provinciale, le donne sono in maggioranza: 114.513 mentre i maschi sono 112.982.
Tra i principali comuni del Lodigiano, invece, Codogno è salito da 15.490 a 15.539 abitanti, insidiato da Casale che è passato da 15.399 a 15.485. Sant’Angelo rimane più o meno stabile (da 13.346 a 13.331), mentre Lodi Vecchio sale da 7.485 a 7.553, al contrario di Zelo che scende da 7.418 a 7.398.
Gli stranieri
I dati Istat forniscono anche la stima sulla presenza di cittadini stranieri nel territorio italiano e nel territorio di Lodi. Un dato che, a livello provinciale, vede una crescita costante negli ultimi anni: dai 26.798 del 2019, infatti, si è passati a 27.219 del 2020, per poi crescere ancora a 27..783 nel ’21, 28.435 nel ’22, e poi ancora a 29.251 nel ’23 (+2,87 per cento). Nel 2023, quindi, in provincia di Lodi sono il 12,86 per cento della popolazione totale iscritta all’anagrafe al 1 gennaio.
Facendo un focus sul comune di Lodi, al 1 gennaio la stima Istat parla di 6.361 stranieri residenti. La progressione anno dopo anno è di 6.139 (2019), 6.279 (2020), 6.407 (2021), 6.291 (2022), 6.361 (2023). La variazione rispetto al 2022 è del +1,11%. La percentuale di stranieri nel comune di Lodi è quindi del 14,23 per cento.
Purtroppo, non sono ancora disponibili i dati legati alla cittadinanza dei residenti stranieri, che sono aggiornati al 2022, ma è comunque possibile descrivere un quadro piuttosto stabile nel territorio: lo scorso anno, infatti, la nazionalità più rappresentata, dopo quella italiana, era quella rumena, con 7.787 residenti (3.674 maschi e 4.113 femmine). A seguire, quella egiziana con 3.405 persone (1.959 maschi, 1.446 femmine); marocchina con 2.395 (1.241 maschi e 1.154 femmine), albanese con 2.344 (di cui 1.193 maschi e 1.151 femmine). Ci sono poi gli indiani, che sono 1.138 (di cui 728 uomini e 610 donne), e gli ucraini (650, di cui 174 uomini e 476 donne). Quest’ultima nazionalità, però, sicuramente ha visto una variazione percentuale significativa dopo l’inizio della guerra nello scorso anno con l’arrivo dei rifugiati.
Bisogna comunque sempre considerare che,tra i cittadini che, per cittadinanza, sono considerati stranieri, ci sono moltissimi minorenni nati, cresciuti e scolarizzati a Lodi o in Italia, che parlano l’italiano come prima lingua e che in alcuni casi non sono mai nemmeno stati all’estero nell’arco della propria vita.
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