Preso a sprangate, è grave in corsia

GALGAGNANO L’aggressore, mungitore come la vittima, arrestato sul treno per Brescia durante la fuga

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Massacra di botte il compagno di lavoro mentre dorme e poi fugge fino a Brescia dove sale su un treno e cerca di scappare. Ma qui viene rintracciato dai carabinieri del comando provinciale di Lodi e tratto in arresto in stazione per tentato omicidio. Il grave fatto di sangue risale alla notte tra venerdì e sabato scorsi, quando i militari del nucleo operativo di Lodi e della stazione di Tavazzano sono stati informati dell’aggressione ai danni di un cittadino indiano, trasportato in gravi condizioni al pronto soccorso dell’ospedale Maggiore di Lodi. Avviate le indagini, i carabinieri sono riusciti a localizzare un altro indiano, classe 1996, sospettato di avere assalito con una spranga o un bastone il connazionale di 3 anni più giovane durante il sonno, in una cascina a Galgagnano dove entrambi lavorano come mungitori. L’aggressione è avvenuta intorno all’1.30 di notte, pare dopo una serata di festeggiamento durante la quale i due avrebbero abusato di alcol. Cosa sia successo poi è ora al vaglio degli inquirenti, che informati dell’accaduto si sono messi subito sulle tracce dell’aggressore, ricostruendone gli spostamenti tramite le telecamere, fino ad intercettarlo mentre tentava di fuggire a bordo di un treno, in partenza dalla stazione bresciana. Grazie alla collaborazione con la Polfer di Brescia, il fuggitivo è stato così bloccato a bordo. I carabinieri di Lodi, accorsi sul posto, hanno eseguito il fermo dell’uomo come indiziato di delitto, con l’accusa di tentato omicidio. La vittima ha riportato un trauma cranico, uno sversamento polmonare, ferite multiple e fratture agli arti inferiori, ed è ricoverato in prognosi riservata all’ospedale Maggiore di Lodi. Quanto al suo aggressore è ristretto in carcere a Brescia, in attesa della convalida dell’arresto da parte del Gip della città, su richiesta della Procura di Lodi. Intanto i carabinieri proseguono le indagini per chiarire il movente dell’agguato nel sonno, perpetrato dal trentenne indiano nei confronti del connazionale e compagno di lavoro. Si tratta di capire se tra i due vi fosse della ruggine o qualche questione irrisolta, oppure se l’aggressione sia stata il frutto della nottata “alcolica” finita in violenza.

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