Ragazza molestata in pieno centro a Lodi, si rifugia in un bar

IL FATTO La giovane è stata seguita e importunata dalla stazione fino in corso Roma

Lettura 1 min.

Lodi

Inseguita dalla stazione ferroviaria fino in centro da un ragazzo che per tutto il tragitto ha continuato a importunarla, rivolgendole frasi pesanti. Poi lei, in preda al terrore, è riuscita a mettersi in salvo, entrando al bar del Corso, in corso Roma, dove ha trovato i suoi “angeli salvatori”. Che l’hanno ascoltata e tranquillizzata.

La protagonista della bruttissima avventura è una ragazza sui 20 anni che ieri pomeriggio, intorno alle 14.30, è scesa in stazione per recarsi alla sede del Calam di via Legnano dove doveva sostenere un colloquio per l’accesso a un corso di formazione.

«Ce la siamo trovata sulla soglia - racconta Fabio Bisotti del bar del Corso accanto a papà Italo e mamma Silvia -; non riusciva nemmeno a parlare tanto era spaventata. Piangeva. Con la calma siamo riusciti farci dire cosa le era accaduto». E così, la giovane ha riferito di un ragazzo che si era messo a seguirla, fin dai binari della stazione, dove era scesa da un treno in arrivo dal suo comune di residenza. Quando ha compreso di trovarsi in difficoltà, lei ha aumentato il passo. Ma la paura ha preso il sopravvento. Tanto da spingerla a chiedere aiuto a qualcuno. Così lei ha trovato negli storici baristi del centro, in attività nel primo locale dal 1978 e adesso in fondo a corso Roma dal 2000, un volto amico. «Quando ho capito quello che era accaduto a questa povera ragazza - continua Fabio Bisotti - sono uscito a cercare quell’individuo che appena mi ha visto è corso a nascondersi tra la automobili in sosta. Poi, subito dopo, è fuggito in via delle Orfane, facendo perdere le sue tracce». Non era molto alto e aveva uno zaino. Di sicuro non si conosceva con la ragazza, che successivamente è stata accompagnata alla sede del Calam dallo stesso commerciante. «Ho voluto personalmente assicurarmi che fosse in sicurezza» conclude Bisotti. La ragazza è stata così stata accolta dalla segretaria della scuola, alla quale è stato raccontato quanto era appena accaduto.

«Ci siamo messi a disposizione di questa giovane donna - dice la dirigente del Centro di formazione professionale Calam Marina Ratto -; ci siamo sincerati subito delle sue condizioni». Le attenzioni ricevute nella struttura scolastica hanno in effetti tranquillizzato la ragazza, che ha anche sostenuto il suo colloquio. «La nostra segretaria si è offerta di accompagnarla a casa in macchina - aggiunge Ratto -, ma lei ha preferito andarsene da sola. Di certo domani ( oggi , ndr) la chiamerò per invitarla a segnalare il fatto alle forze dell’ordine, nel caso non lo avesse ancora fatto. È importante che queste notizie arrivino a chi di competenza: non possiamo di certo sapere se questa persona possa aver già importunato altre donne». Un invito, quello della dirigente scolastica, dettato dall’esperienza e dal fatto di avere a che fare soprattutto con studentesse. «Qualche anno fa, anche grazie alle segnalazioni raccolte, siamo riusciti a far bloccare un esibizionista che era solito appostarsi in via Venti Settembre» conclude.

© RIPRODUZIONE RISERVATA