Sant’Angelo - Il “Cavallino d’oro”
del Ferrari Club a Horacio Pagani, il costruttore delle auto da sogno - IL VIDEO

L’evento al castello Bolognini con l’imprenditore argentino e ospiti da tutta la Lombardia

Sant’Angelo Lodigiano

Il “Cavallino d’oro” del Ferrari Club di Sant’Angelo Lodigiano va a Horacio Pagani, fondatore della medesima casa di automobili nel cuore della motor valley emiliana. Le Pagani sono supercar da sogno, con un mercato internazionale, linee filanti e motori potenti; macchine per veri intenditori, prodotte in numero limitato per entrare nella storia. E venerdì sera nel suggestivo scenario del castello Bolognini il Ferrari Club del presidentissimo Maurizio Senna ha scritto un’altra pagina di storia, una storia che dura dal 1978, anno in cui è nato il sodalizio barasino.

Davvero numerosi i soci presenti al castello, così come gli ospiti arrivati da mezza Lombardia e dagli altri club, come il Ferrari Club di Abbiategrasso e il Castellotti di Lodi. A rappresentare l’amministrazione comunale il vicesindaco Tonino Lucini e l’assessore allo sport Carlo Speziani. In sala anche l’ex sindaco e oggi consigliere comunale Pino Carlin. E ancora, presenti il luogotenente dell’arma dei carabinieri Saverio Napolitano, che guida la stazione di Lodi-San Giacomo, e il comandante della Compagnia di Lodi maggiore Gabriele Schiaffini.

Pagani è arrivato in castello attorno alle 20, accolto nel cortile interno del maniero. Poi ha salito la scalinata che porta al salone dei cavalieri tra due ali di bandiere rosso Ferrari sventolate dai soci. Prima della premiazione l’intervista, davanti a un pubblico letteralmente rapito dalle sue parole. Pagani, che era accompagnato dalla moglie, ha ricordato gli inizi, i primi anni in Argentina, poi l’arrivo in Italia e l’approdo alla Lamborghini. Fino alla decisione di dare vita a una propria casa automobilistica, che oggi spicca nel panorama mondiale delle auto di lusso. Poi il momento tanto atteso, con la consegna del “Cavallino d’oro” per mano del presidente Senna, la firma sul cavallino d’acciaio che è il simbolo del Ferrari Club di Sant’Angelo e il rito delle foto con tutti i presenti, al quale Pagani si è prestato di buon grado.

Il designer argentino è in buona compagnia, perché dal 1980, anno di debutto del premio, il “Cavallino d’oro” barasino è andato, tra gli altri, a Emerson Fittipaldi, Piero Ferrari, Giancarlo Minardi, Cesare Fiorio e Alex Zanardi.

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