SITI CONTAMINATI Trentatrè bombe ecologiche da bonificare nel Lodigiano

Sono ex ditte e vecchie stazioni di servizio

Sono 33 nel Lodigiano i siti contaminati registrati ufficialmente da Regione Lombardia, luoghi su cui sono state avviate, a vari stadi d’avanzamento, le procedure di bonifica, da vecchi siti industriali a stazioni di servizio dismesse. Nell’elenco regionale mancano altri siti che quasi certamente sono contaminati, ma su cui ancora non vi è una certificazione della contaminazione, o perché le analisi sono in corso o perché sono considerati a contaminazione potenziale, ancora senza riscontro effettivo.

Le bonifiche già chiuse sono quattro. A Lodi sull’area industriale dismessa Lodi Shore Srl è in fase di collaudo, mentre a Borghetto nell’ex cooperativa edilizia (oggi nella piazza dedicate alle suore cabriniane), a Cavacurta nell’oleodotto Eni Bertonico-Cremona e a Sant’Angelo all’ex Elettrogalvanica, le bonifiche sono concluse e in attesa di certificazione. Le attività di bonifica sono in corso a Casaletto sul sito Lodichem ex Prochisa, a Casale alla ex Samor, a Cornegliano ex Liviana, a Crespiatica alla ex Ra.bo e alla Beretta ex Finitalia, e alla ex Saint Gobain, a Lodi alla Baerlocher, all’ex Consorzio Agrario e all’ex distributore Total Erg (ex Agip) di via Sant’Angelo, a Lodi Vecchio all’oleodotto Sigemi, a Maleo all’ex discarica di cascina Sessa, a Marudo all’Acs Dobfar, a Secugnago nell’area Scar, a Tavazzano alla Inovyn (ex Elettrochimica Solfuri), a Villanova in località Bargano. Ancora a Sant’Angelo all’ex Sinterama il progetto operativo è approvato, mentre sono in fase di approvazione quelli di Lodi al distributore di viale Dalmazia, di Pieve Fissiraga (via Cornegliano) dell’Eni e di San Rocco al Porto su proprietà agricole Bonfanti e Mazzari per spandimento incontrollato. A San Colombano località Tre Strade è in corso l’analisi preliminare del distributore ex Total Erg. Sono in corso di approvazione o approvate le analisi del rischio a Casale sul sito Unilever, a Fombio sull’ex Akzo Nobel, a Graffignana alla Metallurgica, a Lodi Vecchio sul sito ex Trelleborg – Reeves Italia (oggi Continental) e sul distributore ex Esso della provinciale, a Pieve sul sito Itelyum ex Viscolube e ancora a Somaglia all’ex distributore Shell, a Turano in frazione Melegnanello per l’oleodotto Eni. A Valera Fratta è approvato il progetto definitivo sull’ex discarica.

«Le questioni ambientali sono al centro della nostra azione amministrativa – dichiara l’assessore all’Ambiente e Clima di Regione Lombardia Giorgio Maione -. Stiamo dando una svolta definitiva a bonifiche ferme da tempo e che ora necessitano di azione. Per le bonifiche di carattere comunale a inizio estate abbiamo affrontato l’ostacolo dettato dallo stop della Corte costituzionale, trasformandola però in opportunità e facendo in due mesi una nuova legge regionale che desse ai Comuni la competenza per intervenire con la possibilità di attivare una serie di sostegni da parte della Regione. Vogliamo essere al fianco di quei Comuni, soprattutto i più piccoli, che spesso non hanno in organico figure tecniche in grado di gestire procedure di alta complessità e specializzazione. Il testo permette ai Comuni, ma anche alle Unioni di Comuni, di riprendere le procedure da dove erano rimaste prima dello stop. Su bonifiche e questioni ambientali c’è stato un cambio di marcia. Ci sono troppi progetti che aspettano di essere completati da anni, in alcuni casi da decenni, per motivi burocratici».

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