Tre buste con sei proiettili per gli operatori
del Consorzio servizi alla persona

ALLARME Il direttore Savino: «Il 3 gennaio ero in ferie, la segretaria ha trovato le missive, la questura indaga sui casi sospetti»

Tre buste con 6 proiettili nella cassetta delle lettere del Consorzio servizi alla persona. Inizio dell’anno con una brutta sorpresa per il direttore e due assistenti sociali dell’azienda consortile di Lodi, ancora sotto shock. «Era il 3 gennaio - racconta il direttore Giorgio Savino -, mi ero preso un paio di giorni di ferie. Avevo appena riappeso il telefono per un altro problema, mi chiamano dalla segreteria: “Dovremmo comunicarle una cosa...”. La mattina, aprendo la cassetta delle lettere la collega aveva trovato tre buste marroni indirizzate a me e ad altre due assistenti sociali della tutela minori. Ha aperto la mia, dentro c’era un sacchettino arancione, come quelli che si usano per i confetti, contenenti due proiettili. Non è stato un bel momento per nessuno. Abbiamo subito allertato la questura e quando sono tornato siamo andati a fare denuncia. Le altre due buste contenevano entrambe altri due proiettili. La questura ha confermato che sono proiettili veri di arma da fuoco. La busta ancora chiusa è stata aperta direttamente dagli agenti della scientifica. Sicuramente la persona coinvolta è legata a casi seguiti dal servizio tutela minori visti i destinatari delle lettere».

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