Troppe lamentele e costi onerosi, chiude lo storico locale di Vigna Alta a Torretta
LODI I gestori della “Tana”, punto di riferimento per generazioni, si arrendono: «Ma è una decisione presa a malincuore»
Tanti anni fa, su quel piccolo palco, aveva suonato anche Ivan Graziani. Ora rimarranno solo fotografie e ricordi. La chiusura di Vigna Alta, lo storico locale nell’omonima via nel quartiere Torretta, è un ulteriore colpo di scure sulla musica dal vivo in città. Per anni, “Vigna” (o “Tana”, diminutivo della vecchia denominazione, Tana del luppolo) ha rappresentato un luogo di aggregazione e di socialità per generazioni di lodigiani, e non solo.
Uno spazio che profumava di osteria – i tavoli a forma di botte con scacchiera annessa, il giardinetto esterno utilizzato durante la calura estiva –, ma che è sempre rimasto al passo con il presente. Le varie gestioni hanno sempre cercato di mantenere lo “spirito” del locale, adeguandosi alle richieste della clientela. Tanti lo hanno frequentato per seguire le partite di calcio in televisione, altri per bersi una birra in tranquillità, altri ancora perché era diventato l’ultimo avamposto della musica suonata e sudata, grazie alla partecipazione di tanti artisti provenienti soprattutto dal circuito “underground”.
E altri perché, semplicemente, era “casa”, “un porto sicuro dove asciugare le vele bagnate”, come ha scritto qualcuno sui social. Le lamentele di alcuni vicini per il troppo rumore durante le serate musicali (una volta a settimana si teneva anche il karaoke) e l’assenza di una certificazione di impatto acustico hanno però messo fine alle serate: gli attuali gestori, Daniele Grillini e Walter Borin, sono stati costretti ad abbassare la serranda.
Troppo oneroso rimodernare il locale; troppo rischioso, economicamente parlando, proseguire l’attività senza attività musicale. Una decisione presa a malincuore e comunicata via social sui canali del locale. Il quartiere Torretta perde così uno dei suoi punti di riferimento, un locale che ha sempre dato spazio ai talenti locali (di recente, tra gli altri, avevano suonato gli Smoke, il bluesman Maurizio Fenini e vari gruppi capitanati da Massimo Robbi) e che è stato, a lungo, ritrovo di compagnie di amici. La chiusura arriva a pochi mesi dalla fine della storia del Km298, altro feudo della musica live: Lodi non è più una città per cantare.
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