Unilever, trattative in corso
sui prepensionamenti
CASALPUSTERLENGO Oggi i consulenti del lavoro saranno in azienda per parlare con i papabili per aiutarli a prendere una decisione
I consulenti del lavoro di Unilever oggi in azienda a Casalpusterlengo per incontrare i lavoratori vicini alla pensione e supportarli nella decisione se accogliere o meno la proposta di iso-pensionamenti e prepensionamenti avanzata dalla multinazionale. Al tavolo di lunedì in Assolombarda a Lodi, tra i rappresentanti dell’azienda e i sindacati, sono stati fatti i numeri di quanti lavoratori potrebbero beneficiare di questi scivoli: del Centro sviluppo ricerca gli iso-pensionabili sono 17, in 7 sembrerebbero disposti a ricollocarsi nel reparto produttivo e l’azienda ha concesso altri 10 posti nella produzione. Dopo l’apertura della mobilità per 49 dipendenti del Centro sviluppo e ricerca (praticamente metà degli occupati del reparto) è evidente l’intenzione della multinazionale di snellire il personale. Premessa che sta facendo pensare a tanti di non perdere il treno che viene loro offerto. Resta il fatto che i dipendenti del Centro ricerca sono per lo più impiegati e quadri e accettare di lavorare in fabbrica non è così scontato. «Sarà importante la riunione dell’8 aprile, per capire bene nei dettagli i possibili pensionamenti, prepensionamenti, ricollocamenti interni ed esterni. Una volta avuto il dato quasi definitivo delle persone coinvolte, vedremo il da farsi nella trattativa, sempre con l’obiettivo degli zero licenziamenti» dichiara il segretario Cisl Stefano Priori. Sulla stessa linea la segretaria Cgil Morwenna Di Benedetto: «Dal punto di vista sindacale il lavoro grosso, di ricerca di soluzioni alternative è stato fatto, ora però bisogna concretizzarlo ma questo è un onere dell’azienda». Prima d’ora l’Unilever di Casalpusterlengo non aveva mai affrontato un taglio del personale non operaio. «È una situazione del tutto anomala» conferma Gianluca Polledri, coordinatore Cgil dello stabilimento casalino.
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