Violenze sugli ospiti della Rsa di Mediglia, le famiglie in attesa di risposte

INDAGINI La direzione anche oggi ha scelto di non parlare

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«Mia madre era forte di carattere. Ogni tanto diceva: “Perché mi dà le sberle?”. Poi cambiava discorso. Noi pensavamo fosse la senilità». Paola S. ha perso la madre, ospite della Residenza Borromea di Mombretto fino alla morte, l’anno scorso. Dopo la notizia dell’inchiesta su presunti maltrattamenti e violenze sessuali ai danni di anziane ospiti, ha deciso di raccontare episodi che, allora, non era riuscita a interpretare. Intanto, il giorno dopo la notizia dell’interdizione di tre operatori sociosanitari e della sospensione di una quarta operatrice, tra le famiglie convivono sgomento, fiducia nella struttura e domande rimaste senza risposta. Intanto anche oggi la direzione ha scelto di restare in silenzio.

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