Addio a Varenne, il re dei cavalli che era di casa nel Lodigiano

IL CAPITANO Il campione di trotto ha vissuto una lunga “pensione” in un circolo di Inverno e Monteleone. Il ricordo del sindaco Enrico Vignati e quello del figlio di Cesare Rognoni, santangiolino che fu veterinario dell’animale

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Il grande cuore di Varenne si è fermato a Eboli. Il cavallo pluricampione del trotto – basti per lui citare le due vittorie consecutive del Prix d’Amérique nel 2001 e 2002 guidato da Giampaolo Minnucci -, è morto a causa di un infarto fulminante ieri in un allevamento della città campana. Dalle piste in carbonella si era ritirato da oltre un ventennio proseguendo la sua pensione dorata da riproduttore – sono circa 2mila i suoi figli e molti gareggiano ad alto livello – ma la sua scomparsa ha creato una vasta eco d’emozione e non soltanto nel mondo dell’ippica. “Il Capitano” – così era soprannominato – era diventato infatti un personaggio a tutto tondo, tanto da entrare con la sua tipica andatura simmetrica a due tempi nei fatti di cronaca e costume italiani.

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