Amatori, è già missione Europa

HOCKEY SU PISTA Il sogno dei giallorossi e dei loro tifosi è quello di ripetere l’impresa del lontano 1987

Lettura 2 min.

Correva l’anno 1987. L’Amatori allenato dal lodigianissimo Rinaldo Uggeri scriveva una pagina indelebile della sua storia conquistando il primo trofeo europeo, la Coppa Cers, battendo in finale gli spagnoli del Noia con la straordinaria ed indimenticabile rimonta nella bolgia del “Revellino” dopo la sconfitta dell’andata in Spagna. Gli eroi di quello storico trionfo furono Roberto Saccò tra i pali, il capitano Freddy Luz, il gigante Roberto Citterio e i gemelli del gol Miguel Rocha e Aldo Belli, coadiuvati in panchina dai vari Danilo Nava, Bolognesi, Dalceri e altri giovani ragazzi lodigiani.

Nella prossima stagione l’Amatori sarà di nuovo ai nastri di partenza della seconda competizione europea per club, quella che una volta appunto si chiamava Coppa Cers e oggi invece ha preso il nome di WSE Cup. Venerdì a Braga ci sono stati i sorteggi che negli ottavi di finale hanno riservato alla formazione giallorossa la doppia sfida con i vice campioni di Francia del Quevert e poi eventualmente nei quarti, ultimo passo prima della “final4”, una tra Sarzana e Biasca. Un tabellone che sembra fatto apposta per invitare i tifosi lodigiani a sognare, ripensando proprio a quello storico trionfo del 1987 del quale tra un anno, quando si assegnerà la WSE Cup, ricorrerà il quarantesimo anniversario.

E se i tifosi (alcuni dei quali hanno già prenotato il volo per la trasferta di dicembre a Quevert) guardando all’Europa possono sognare, il capitano dell’Amatori Morgan Antonioni più che di sogno, parla di obiettivo concreto: «La WSE è sicuramente uno dei nostri obiettivi. Quando indossi una maglia così importante e prestigiosa come quella dell’Amatori devi puntare sempre al massimo in ogni competizione - attacca il giovane capitano giallorosso -. Sappiamo che ci sono squadre molto forti e che specialmente in campo europeo non è mai facile, ma penso che abbiamo allestito una squadra in grado di giocarsi le sue carte anche in Europa e dunque dovremo partire per provare a vincerla, poi la pista darà il suo verdetto». Antonioni parla poi del Quevert, primo avversario dei giallorossi in WSE: «Visto così può sembrare un buon sorteggio, ma in realtà il Quevert è un avversario molto temibile. Le squadre francesi sono cresciute tantissimo negli ultimi anni, in casa loro soprattutto non è mai facile andare a giocare, in più il Quevert è una delle migliori squadre francesi con giocatori di una certa esperienza e qualità. Hanno preso Cardoso dal Giovinazzo che è un giocatore forte, hanno un portiere argentino che è nel giro della nazionale e altri elementi di ottimo livello. Non sarà un turno facile, abbiamo il vantaggio di avere il ritorno in casa, ma l’importante è non ripetere l’errore dell’anno scorso quando ci abbiamo messo troppo tempo ad inquadrarci bene come squadra e nei primi mesi specialmente abbiamo buttato via tanti obiettivi. Quest’anno dovremo lavorare forte con massimo impegno e motivazione per essere subito pronti e sono certo che sarà così».

Anche perché Antonioni ha grande fiducia nel nuovo Amatori: «La squadra mi piace molto. Dietro abbiamo aggiunto fisicità e qualità col ritorno di Pablo che sono sicuro farà molto bene anche ai nostri attaccanti che quest’anno hanno faticato un po’. E anche Ortiz è un giocatore che mi piace tantissimo e che come caratteristiche ci mancava: in passato ci siamo anche presi un po’ in pista, ma sono contento che sia arrivato e ci darà una grossa mano. In più avremo un Borregan che è cresciuto tanto nel finale di stagione e avrà un anno in più di conoscenza e lavoro con noi e se Leo para come nei play off penso che non dovremo precluderci niente».

© RIPRODUZIONE RISERVATA