BASKET I 90 anni dell’Olimpia Milano: l’emozione e i ricordi di Vittorio Gallinari

LA FESTA Il campione lodigiano colonna della difesa biancorossa negli anni Ottanta tra le “leggende” in passerella domenica scorsa

Novant’anni di una storia che attraversa il tempo e i parquet d’Italia e d’Europa. L’Olimpia Milano ha festeggiato l’importante compleanno con una grande festa durante l’intervallo della gara di domenica 22 marzo contro Sassari, in ritardo di qualche settimana rispetto alla data ufficiale (la fondazione è datata 9 gennaio 1936) al ritorno all’Unipol Forum, restituito al basket dopo la parentesi dei giochi Olimpici invernali di Milano-Cortina. A spegnere idealmente le candeline sulla torta con il toccante ricordo dedicato a Giorgio Armani, insieme agli 11.000 spettatori una sfilata di “leggende”, i protagonisti delle squadre che hanno fatto diventare l’Olimpia il club più vincente d’Italia, tra le quali c’era anche Vittorio Gallinari, classe 1958, uno dei giocatori simbolo dell’Olimpia anni ’80: 349 presenze dalle giovanili (1976) al “grande slam” del 1987 (1,192 punti, 1,095 rimbalzi). «Un momento eccezionale che mi ha permesso di ritrovare tutti insieme tanti vecchi compagni di squadra, ma anche dello staff e della dirigenza, e condividere bei ricordi e aneddoti: è stato come tornare indietro di qualche decennio – commenta il campione che occupava la linea di fondo nella difesa 1-3-1 di Dan Peterson -. Chi non ha potuto venire, come McAdoo, D’Antoni o Danilo ( Gallinari, il figlio di Vittorio , ndr), ha mandato un video messaggio di saluto. Con Meneghin, Premier, Franco Boselli, Cerioni abbiamo condiviso tanto, c’è ovviamente un rapporto più profondo rispetto a quello che può esserci con altri giocatori o allenatori, come Kenney o Sandro Gamba, che hanno fatto parte di un altro periodo della storia Olimpia».

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